Roma, 15 ott- Il viceministro agli Esteri, Lapo Pistelli difende la missione italiana Mare Nostrum varata dal governo per affrontare l’emergenza umanitaria nel Mediterraneo. “Serviva un intervento urgente. Noi abbiamo la responsabilità di farlo”. Intervistato dall’Avvenire spiega: “Abbiamo un dovere d’intervento che ci deriva dalla posizione geografica e dall’umana solidarietà”. Sulla necessità di rivedere la legge sull’asilo politico Pistelli dice: “L’Italia è solo il pianoterra del condominio Europa: per i migranti siamo la porta d’ingresso, ma una volta entrati si spostano in altri Paesi per ricongiungersi con i connazionali e i parenti e ottenere un welfare migliore”. “La Bossi-Fini – conclude il vice ministro – ha favorito la logica dei respingimenti: è figlia di un tempo in cui si è dato spazio alla pancia, cioè alle paure. Ora serve un’altra legge fatta con la testa e con il cuore che sappia accogliere nella legalità”. (Sab)