Bologna, 12 nov – Il progetto Biorice, finanziato dalla Comunità europea con 1,6 milioni di euro nell’ambito del programma FP7-Capacities, coordinato da Annalisa Tassoni del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche ed Ambientali dell’Università di Bologna, utilizza innovative tecniche eco-sostenibili e non inquinanti, basate sull’uso di enzimi e di microrganismi, per trattare i residui derivati dall’amido di riso. I composti così isolati, ovvero le frazioni di proteine note come peptidi, saranno poi testati per valutarne le proprietà benefiche: anti-ipertensive, antiossidanti, in primis.