I rapporti con i colleghi e con il capo sono ambiti delicati su cui spesso si basa l’equilibrio dell’ambiente di lavoro. Se un manager ha saputo costruire relazioni di fiducia con i propri collaboratori, allora non sorprende quanto emerge da un’indagine condotta da Robert Half, società di recruitment specializzato, che rivela che quasi 6 manager italiani (58%) su 10 si prendono la colpa per errori che non hanno commesso. Tra questi, il 43% dichiara di essersi assunto la responsabilità per infrazioni di poca importanza e il 34%, invece, per non aver voluto esporre qualcun altro a conseguenze o a richiami. Segue il 16% che ammette di essersi sentito indirettamente responsabile del problema o dell’errore occorsi. La rilevazione è stata condotta su un campione di 100 tra responsabili e direttori Risorse umane italiani. Robert Half propone cinque consigli su come gestire gli errori: 1. Ammettere quando si sbaglia. E’ meglio prendere atto dell’errore che si è commesso, che provare a negarlo, nasconderlo o dare la colpa a qualcun altro. Per gli altri sarà più facile soprassedere e dimenticare se ci si fa avanti e si ammette l’errore. 2. Andare oltre. Quando qualcosa va storto, focalizzarsi sulle soluzioni al problema evitando che situazioni simili possano accadere ancora in futuro. 3. Non assumersi sempre la colpa. Chi sbaglia potrebbe continuare a farlo, ma chi copre gli errori di altri potrebbe poi incorrere in qualche rischio. 4. Essere onesti. Delineare con chiarezza le aspettative in ogni progetto di lavoro attribuendo le responsabilità di ogni persona. 5. Riconoscere i meriti. Complimentarsi con i colleghi e collaboratori per il lavoro svolto ponendo l’attenzione sul lavoro di gruppo. Assicurarsi di veder riconosciuti anche i propri meriti inviando periodicamente report ai propri responsabili. (21 nov – red)