Da oggi e fino al 27 novembre si svolgeranno le celebrazioni per i venti anni di iscrizione dei Sassi di Matera e del Parco delle Chiese rupestri nell’elenco Unesco del patrimonio mondiale dell’umanità. Il programma è stato presentato oggi dal sindaco e presidente del comitato Matera 2019, Salvatore Adduce, dall’assessore comunale alla Cultura, Alberto Giordano, da Marta Ragozzino, soprintendente ai Beni storici, artistici ed etnoantropologici della Basilicata, da Pietro Laureano, che ha organizzato il congresso, da Vito Signati, in rappresentanza della Camera di Commercio. “Sono trascorsi venti anni – ha detto Adduce – dall’inserimento di Matera nell’elenco Unesco del patrimonio mondiale dell’umanità. Si è trattato di un avvenimento storico non solo per la nostra città e per la nostra regione, ma anche per il Mezzogiorno e l’intero Paese. Matera, infatti, è stata la prima città del Sud Italia a essere iscritta in questo prestigioso elenco. Ma quella fu una tappa storica anche perché capovolse il paradigma che aveva caratterizzato le precedenti iscrizioni nell’elenco Unesco. Per la prima volta entrava nel patrimonio Unesco non un singolo bene culturale, ma un intero paesaggio inteso come bene comune da difendere e valorizzare. Inoltre, per la prima volta entrava nel patrimonio dell’umanità non un bene storico inteso in senso tradizionale, un affresco, una chiesa, un monumento, ma un centro storico che appena quarant’anni prima era stato dichiarato “vergogna nazionale”, un centro storico che per tanto tempo ha rappresentato la cultura contadina. Quella iscrizione di venti anni fa segnò una vera rivoluzione nel processo di candidatura nell’elenco dei siti Unesco e la tappa di un riscatto della città e dell’intero Mezzogiorno. Ecco perché abbiamo voluto celebrare questa ricorrenza in grande stile con due grandi appuntamenti internazionali e con tanti momenti di riflessione per meglio comprendere quello che accadde 20 anni fa e per apprendere da quella lezione consigli utili per il nuovo viaggio che stiamo affrontando verso la capitale europea della cultura per il 2019”. (21 nov – red)