Roma, 29 nov – ll Cgie “conferma la sua viva preoccupazione in ordine all’ipotesi, che nella interlocuzione con i rappresentanti del Senato ha trovato chiara conferma, della presenza degli eletti all’estero nella sola camera delle autonome, in caso di riforma monocamerale del Parlamento” e “considera le forme della rappresentanza una conseguenza dei diritti di piena cittadinanza degli italiani all’estero.