Di tutti i casi di trasmissione dell’ Hiv, quelli attribuibili a trasmissione eterosessuale sono aumentati in Italia dall’ 1,7% del 1985 al 42,7% del 2012. Circa il 60% delle persone che ricevono una diagnosi di Hiv sono “late presenters”, ovvero hanno contratto l’ infezione diverso tempo prima e presentano già uno stato di salute compromesso. Il rapporto sessuale non protetto è poco percepito come rischioso: il primo motivo dichiarato per cui le persone fanno il test Hiv è infatti l’ insorgenza di sintomi di patologie correlate al virus, e non l’ aver avuto comportamenti a rischio. L’ Italia resta agli ultimi posti in Europa nell’ uso del preservativo, per non parlare del femidom. In questo contesto a essere maggiormente a rischio sono proprio le donne, per una serie di fattori sociali, culturali e biologici. Per informare e sensibilizzare le donne la Lila, la lega italiana per la lotto contro l’Aids, lancia una campagna di raccolta fondi tramite sms solidale. Fino a domenica è possibile inviare un messaggio, da telefono mobile e fisso al numero 45505, per sostenere il “Progetto Donna – Prevenzione al Femminile”. Con quanto raccolto la Lila produrrà interventi per le donne italiane e straniere, tra i quali linee telefoniche dedicate, sportelli di ascolto nelle sedi locali, produzione e diffusione di materiali informativi. Per questa campagna la Lila potrà contare sul prezioso appoggio di numerosi personaggi del mondo dello spettacolo, della televisione e della musica, come già accaduto nella campagna 2012. Anche quest’ anno testimonial d’ eccezione è la conduttrice televisiva Elena Di Cioccio, che ha prestato la propria immagine per la campagna di comunicazione. L’ hashtag della campagna su twitter è #iostoconLila. (PO / red – 2 dic)
