Una svista e il ministero della Salute “dimentica” il preservativo. Alla vigilia della giornata mondiale per la lotta all’Aids, il dicastero presenta e diffonde su YouTube il nuovo spot informativo con Raoul Bova come testimonial. La prima immagine del video è quella di un preservativo, che compare anche una seconda volta nel breve spot, ma il suo nome non viene mai pronunciato. Subito interviene la Lega italiana lotta all’Aids (Lila) che accusa il ministero di aver tagliato la parola “preservativo” e che si dissocia dallo spot ministeriale già criticato nei giorni scorsi dalle associazioni che fanno parte della Commissione e della Consulta nazionali Aids. Poco dopo arrivano le scuse ufficiali del ministero: per errore è stata pubblicata “una versione non corretta dello spot video sulla campagna Aids. Il testo corretto è quello della versione radiofonica” che tempo un’ora viene caricato su YouTube, rimuovendo il video non corretto. (Cle – 30 nov)
