L’ AMBRA JOVINELLI OSPITA FICARRA E PICONE
Ficarra & Picone tornano a grande richiesta all’Ambra Jovinelli di Roma con “Apriti cielo”, la pièce teatrale proposta al pubblico romano nel marzo del 2012. Uno spettacolo – quello in programma dal 10 al 15 dicembre – costituito da quadri che rappresentano la vita quotidiana con i suoi paradossi al limite dell’assurdo. Un cadavere tra i piedi di due improbabili tecnici della tv, è solo una sfortunata coincidenza o, come nella migliore “dietrologia italiana”, c’è un oscuro manovratore? Le leve del potere attuale sono in mano a “menti raffinatissime” disposte a tutto, o a uomini normali con i loro limiti? Il fanatismo religioso apre le porte del paradiso o dà vita a personaggi e situazioni dai risvolti assurdi e perciò divertenti? Insomma, i due comici, prendendo spunto dalla vita di tutti i giorni, piena di cronaca nera, politica, religione e tanto altro, ci offrono, con la leggerezza che li contraddistingue, una riflessione divertente sulla nostra società e sulla nostra nazione, regalandoci uno spettacolo dai colori forti ancora una volta scritto e interpretato da Ficarra & Picone. (red)
“PEPPA PIG E LA CACCIA AL TESORO”, IL CARTONE SBARCA A TEATRO
Il cartone più amato dai piccoli sbarca a teatro. Bambini, genitori, nonni, famiglie intere: tutti ormai conoscono la maialina più famosa della tv e ora Peppa Pig – la compagna ufficiale di giochi degli oltre 500.000 bambini italiani che seguono quotidianamente le sue avventure – arriva sul palcoscenico con lo spettacolo “Peppa Pig e la caccia al tesoro”. La prima tappa per Peppa è quella in programma il 22 febbraio al Gran Teatro di Roma poi lo spettacolo arriverà a Torino, Genova, Padova, Trieste, Milano, Firenze, Bologna, Napoli, e tante altre città. Inventata dal genio inglese del trio Phil Davies, Mark Baker e Neville Astley, protagonista del piccolo schermo da dieci anni in territorio britannico, Peppa ha conquistato a poco a poco tutto il mondo. Nel nostro Pese è approdata nel 2010 e in tre anni è diventata il cartone animato più seguito dai bambini nella fascia di età 0-6. Tra scenografie super colorate, pupazzi simpaticissimi ed un delizioso racconto – semplice ed interattivo – Peppa Pig e la sua famiglia andranno ora a caccia di tesori: viaggeranno per monti, boschi ed abissi marini, faranno grandi incontri e scoperte. Lo spettacolo accompagnerà il pubblico in una magica atmosfera: 75 minuti di coloratissima simpatia. Bravissimi gli attori ed i cantanti sul palco coordinati dalla regia di Claudio Insegno, non nuovo a prodotti per bambini. (red)
A MILANO “MY FAIR LADY” CON BELVEDERE E WARD
Dopo il tutto esaurito della scorsa stagione teatrale arriva a Milano My Fair Lady, uno dei classici più amati della storia del Musical, firmato Massimo Romeo Piparo e interpretato da Vittoria Belvedere nei panni della fair lady Eliza Doolittle e da Luca Ward nel ruolo del Pigmalione Prof. Higgins. Lo spettacolo, una co-produzione Peep Arrow Entertainment e Il Sistina, sarà in scena al Teatro Nuovo di Milano dal 10 dicembre al 6 gennaio. Dall’ opera di George Bernard Shaw “Pygmalion”, un musical elegante e romantico: la favola di un’ umile e rozza fioraia trasformata in principessa da un ostinato e burbero professore di fonetica. La cultura, la conoscenza della propria lingua, gli strumenti per un’ elevazione sociale, sono il fulcro narrativo di questo spettacolo. Massimo Romeo Piparo (Sette spose per sette fratelli, The Full Monty, Il Vizietto, Rinaldo in Campo, Jesus Christ Superstar, Smetti di Piangere Penelope, HairSpray, Evita, Tommy, My Fair Lady, La Febbre del Sabato Sera, Lady Day, Alta Società) porta in scena un cast d’eccezione: oltre a Belvedere e Ward, anche attori del calibro di Enrico Baroni nelle vesti del Colonnello Pickering e di Giulio Farnese nel ruolo del cinico e spietato Alfred Doolittle. La direzione musicale è affidata a Emanuele Friello. Le coreografie sono di Roberto Croce, le scenografie di Aldo Di Lorenzo.
MAX GIUSTI TORNA A TEATRO CON “DI PADRE IN FIGLIO”
Max Giusti torna a teatro. Dopo tanti anni di tv Giusti torna, infatti, sul palco con uno spettacolo completamente nuovo, pronto a far divertire ed emozionare il suo pubblico. La divertente commedia “Di padre in figlio” è stata scritta da Max Giusti con Andrea Lolli, Claudio Pallottini e Giuliano Rinaldi. La colonna sonora è, invece, di Gaetano Curreri. “Di padre in figlio” è un vero e proprio passaggio di consegne insolito, un passaggio di verità, un passaggio di emozioni e di sentimenti. Tutto nasce da una domanda che è la chiave dello spettacolo: “Quando si smette di essere figli e si diventa genitori?” . E, ancora, “quando si diventa genitori si smette di essere figli?”. “Di padre in figlio” è una pièce insolita, soprattutto per il Max Giusti, abituato ad essere un attore brillante e comico che, per la prima volta, mischia comicità e spontaneità con un grande novità, quella di affrontare con assoluta veridicità i sentimenti e il rapporto tra padre e figlio, quasi sempre fatto di silenzi, di abbracci mancati, di sguardi e di non detti . Il protagonista, è un attore di 40 anni, la cui carriera non è mai decollata, che si trova ad affrontare una grande novità. Il tour dopo il debutto a Civitanova Marche farà tappa a Napoli dal 26 al 29 dicembre, poi arriverà a Bologna e Latina, per concludersi al teatro Sistina di Roma dal 1 al 13 aprile 2014. (red)
OMAR FANTINI, DALLA TV AL PALCO: “DAL VIVO… FINCHE’ SON VIVO!”
Omar Fantini, il comico bergamasco che abbiamo apprezzato in tv grazie a Zelig Off, Colorado, Metropolis e Amici@Letto torna a teatro con un nuovo spettacolo “Dal vivo… finchè son vivo”. Uno show ironico e divertente dove Fantini mescola sapientemente irresistibili monologhi sulla vita quotidiana e alcuni dei suoi personaggi cult con sezioni assolutamente improvvisate rendendo così lo spettacolo ogni volta unico e diverso. Le deviazioni dei quarantenni di oggi prodotte dalla tv anni ’80 e dai suoi improbabili protagonisti, una zoomata sui personaggi più popolari dei cartoon: Omar ripercorre così un decennio di tv analizzando i “danni” che questa ha causato nella generazione cresciuta a pane e piccolo schermo. E ancora i divertenti monologhi sulle situazioni di vita quotidiana come quelle tipiche dei rapporti di coppia oppure la descrizione della prima cena al ristorante giappones per proseguire con le incursioni dei suoi cavalli di battaglia come l’irriverente Nonno Anselmo che snocciola senza alcuna barriera le sue massime sulla vita moderna e sulla società contemporanea. “Dal vivo… finché son vivo!” consente ad Omar Fantini di mettere in campo le sue doti di improvvisatore nato, capace di coinvolgere il pubblico in ogni sua performance fino a trascinarlo, a ritmo di musica, attraverso una estenuante galoppata nei pezzi che hanno segnato la storia degli ultimi 30 anni della disco dance. Il tour teatrale di Fantini farà tappa il 13 dicembre a Bagnolo Mella (Brescia) al Teatro Pio IX mentre il 15 dicembre sarà a Seriate (Bergamo) al Cine Teatro Gavazzeni. (red)
FEDERICO SALVATORE IN “…E NOI ZITTI SOTTO”
Sono stati tanti i consensi ottenuti con gli spettacoli “Fare il napoletano stanca” (del 2010) e “Se io fossi San Gennaro” (del 2012), e ora Federico Salvatore torna a teatro. L’artista non cambia registro nel suo nuovo spettacolo ma “persevera” sulla strada del Teatro-Canzone legando la canzone d’autore al monologo dialogico e parodistico e affrontando tematiche di impatto sociale e culturale. In “…E noi zitti sotto!” – citazione tratta dal film “Non ci resta che piangere” di Massimo Troisi, il cantautore napoletano presenta le nuove tematiche scritte per l’album in vernacolo Pulcin’hell, pubblicato il 21 ottobre scorso proponendone i pezzi più significativi: Chella vajassa d’’a Musa mia, ‘O Palazzo, L’Inno di Papèle, L’Accademia ‘e ll’ova toste, Cammenanno, Lato B, Napocalisse, Dint’o scuro. Nel secondo tempo ritornano sul palco i “successi mediatici” a cui Federico Salvatore diede voce negli anni della sua popolarità: dalle “Ninna nanne” agli “Incidenti” (rivisitati e rinnovati negli arrangiamenti), per poi bissare con l’intramontabile e richiesta tarantella j’accuse di “Se io fossi San Gennaro”. In sintesi, lo spettacolo “…E noi zitti sotto” è un’altra “provocazione”, una voce di protesta cha parte da Napoli: l’appuntamento è fino al 15 dicembre al Teatro Cilea. (red)