Roma, 2 set – Ibrahimovic chiama, Roma e Juve rispondono. Questo il succo della seconda giornata di campionato, in attesa, ovviamente, di Sampdoria–Lazio di questa sera e soprattutto di Milan–Fiorentina di domani. Dura poco più di una notte, quindi, il primato solitario dell’Inter in classifica, dopo che ieri sera contro l’Empoli l’asso svedese, scarsamente seguito dal resto dell’armata nerazzurra, aveva affondato da solo i generosi toscani. Nel pomeriggio, quindi, per Roma e Juventus era a disposizione un solo risultato possibile, e dopo il fischio finale si può ben dire che per entrambe le pretendenti al titolo l’obiettivo sia stato centrato. I giallorossi superano in casa il Siena con un rotondo 3-0, che vede il primo gol italiano di Ludovic Giuly e l’ennesimo centro di Francesco Totti, che ha così modo di festeggiare nel migliore dei modi la Scarpa d’oro consegnatagli prima della gara. Si conferma in splendida forma anche Alberto Aquilani, a segno ancora con un bolide da fuori. Una Roma che vince e convince, insomma, confermando le buone sensazioni già avute a Palermo. Più rocambolesca la vittoria della Juve contro un Cagliari vivace e ben disposto in campo. Dopo un primo tempo che vede i rossoblu scatenati e una Juve attendista, la seconda frazione di gioco è segnata dalla sostituzione di Salihamidzic con Camoranesi, mossa che si rivelerà determinante. E’ però il solito Trezeguet che porta in vantaggio la Signora, con il consueto opportunismo. Ma la Juve è raggiunta da Foggia, che segna su rigore concesso per una trattenuta di Zebina in area. Da qui in poi succede di tutto: Del Piero tocca sulla riga e mette dentro un pallonetto delizioso di Camoranesi, Foggia segna un altro rigore dopo che l’arbitro ne aveva concesso e poi (giustamente) annullato un terzo, fino al definitivo sigillo di Chiellini che insacca di testa su cross ancora di Camoranesi. Grande prova di carattere dei bianconeri, insomma, ma c’è da chiedersi se contro avversarie più temibili la grinta possa bastare. Nelle altre partite, spiccano le goleade di Palermo e Napoli rispettivamente contro Livorno e Udinese. I siciliani sembrano decisamente rinati dopo la sconfitta in casa con la Roma, grazie soprattutto a un reparto d’attacco molto in palla. Il Livorno, tuttavia, con i suoi nove gol incassati in due partite, sembra essere un avversario poco probante. Sembrava più tonica l’Udinese dopo la bella prova a San Siro contro l’Inter, ma ci ha pensato un Napoli straripante a raffreddare gli entusiasmi, rifilando cinque reti ai bianconeri, con una prestazione sopra le righe di Ezequiel Lavezzi e della prima doppietta in maglia azzurra di Marcelo Zalayeta. Ma anche un altro uruguaiano fresco di trasferimento non ha affatto sfigurato in questo secondo turno di campionato: parliamo dell’attesissimo neotorinista Alvaro Recoba, buttato direttamente nella mischia dal primo minuto da mister Novellino. L’attaccante di proprietà dell’Inter è apparso vivace e ha contribuito in modo determinante allo sforzo offensivo dei granata, pure raggiunti da una tenace Reggina che ha agguantato il 2-2 nel finale. Nelle altre partite, da segnalare la vittoria dell’Atalanta per 2-0 sul Parma, nonché il non troppo emozionante – a livello calcistico – ritorno fra le mura amiche del Catania, che si ferma sullo 0-0 contro il Genoa. Ora non rimane che seguire il match di questa sera fra Sampdoria e Lazio, due formazioni che hanno già fatto vedere buone cose quest’anno e che potrebbero regalare una gara non priva di spettacolo. Dopodichè toccherà al Milan mettere domani il sigillo su questa seconda giornata di campionato e cercare di agguantare Roma e Juve in vetta alla classifica. I rossoneri, in verità, sono apparsi irresistibili nel secondo tempo di Monaco, ma c’è da credere che una Fiorentina guidata dal nuovo Toni Giampaolo Pazzini non renderà la vita facile ai ragazzi di Ancelotti.