Roma, 17 dic – Il sistema degli istituti italiani di cultura “è un sistema vecchio, concepito nel 1925, e quindi ci sono cinque istituti di cultura in Germania e nessuno in India, dove lo apriremo, ma mi sento di difendere chi lo ha sostenuto finora perché ha fatto un ottimo lavoro, sennò non saremmo la quarta lingua. Dopodiché la prima cosa che mi sento di fare è ridargli una buona fama”. Lo ha detto in commissione Istruzione e al Comitato italiani all’estero il Sottosegretario con delega alla diffusione della cultura e della lingua italiana all’estero, Mario Giro, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sullo stato di diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo. “Ci vorrebbe una agenzia specializzata – dice Giro – ma io mi accontenterei di una cabina di regia e io ci metterei dentro anche il turismo. La rete va razionalizzata, mondializzata, dobbiamo trovare un criterio per sconcentrare gli istituti di cultura, creare delle aree regionali”.
(Sis)