EMANUELE SALCE IN SCENA A FIRENZE CON “TI HO SPOSATO PER ALLEGRIA”
Emanuele Salce è in scena al Teatro della Pergola di Firenze con una delle commedie più divertenti, ironiche e sfrontate di Natalia Ginzburg: “Ti ho sposato per allegria”. Lo spettacolo, che ha debuttato in prima nazionale il 28 dicembre, sarà in scena fino al 5 gennaio. Dopo l’apprezzatissimo “Mumble Mumble, confessioni di un orfano d’arte”, che ha registrato sempre il tutto esaurito a Roma e poi nei vari teatri d’Italia, Emanuele Salce, diretto da Piero Maccarinelli, interpreta il protagonista maschile della commedia che fu anche una delle regie “cult” di suo padre Luciano, che nel 1967 diresse con enorme successo Adriana Asti (per cui la Ginzburg scrisse la commedia) e Renzo Montagnani poi portata anche sul grande schermo dallo stesso Salce con Monica Vitti e Giorgio Albertazzi. Nella commedia della Ginzburg, Emanuele interpreta Pietro, neo-marito di Giuliana, interpretata da Chiara Francini, conosciuta da poco più di un mese. Lui è un professionista tranquillo e sicuro di sé, borghese ma anticonformista. Lei è svampita, romantica, tendente all’amore assoluto, ha avuto un passato tormentato, con diversi amanti ed un tentato suicidio alle spalle. Si sono conosciuti a una festa e si sono rapidamente innamorati. Così almeno crede lui, lei è un po’ dubbiosa. Quando una domenica arriva a pranzo la madre di Pietro, che ha preso malissimo le nozze del figlio ed è una borghese reazionaria e perbenista, Giuliana è sicura di non superare l’esame. E infatti combina un pasticcio dietro l’altro, aiutata dalla cameriera Vittoria, svitata quanto lei. Ma tutto finisce a ridere: d’altronde il posato Pietro ha sposato Giuliana proprio per allegria. Nel testo della Ginzburg, che farà tappa in diversi teatri d’Italia, non mancano situazioni esilaranti, ma trovano spazio anche riflessioni profonde sul rapporto di coppia, sull’aborto, sulla morte e sulla capacità di affrontare la vita a volte anche con leggerezza. (PO / red)
A TORINO “MISERIA E NOBILTA’” DI EDUARDO SCARPETTA
Per le Feste Natalizie il Teatro Stabile di Torino propone al Teatro Carignano “Miseria e nobiltà” di Eduardo Scarpetta, con l’adattamento e la regia di Geppy Gleijeses. Lo spettacolo è interpretato da Geppy Gleijeses, Lello Arena, Marianella Bargilli e da Jacopo Costantini, Luciano D’Amico, Antonietta D’Angelo, Gigi De Luca, Gino De Luca, Leonardo Faiella, Vincenzo Leto, Liliana Massari, Gina Perna, Silvia Zora. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile di Calabria e dal Teatro Quirino-Vittorio Gassman, sarà replicato al Teatro Carignano fino al 5 gennaio. Questa nuova messa in scena propone una versione integralmente in italiano, quasi a sottolineare l’universalità del tema sempre attuale della miseria e della fame. Geppy Gleijeses, che firma l’adattamento e la regia, realizza un divertente e arguto incastro tra il testo originale di Scarpetta, l’adattamento di Eduardo De Filippo e la sceneggiatura del celebre film di Mario Mattoli con Totò. Farsa travolgente, ricca di travestimenti e alimentata dal contrasto tra comportamento plebeo e atteggiamento aristocratico, celebrazione dei valori tradizionali della famiglia; fuoco di fila di trovate teatrali, in “Miseria e nobiltà” Geppy Gleijeses riserva per sé il ruolo dello scrivano pubblico Felice Sciosciammocca, affiancato da Lello Arena per la parte del fotografo Pasquale e per quella di Luisella da Marianella Bargilli. (PO / red)
I CANTI DI LEOPARDI IN SCENA A ROMA
“E il naufragar m’è dolce in questo mare”. E’ questo il titolo dello spettacolo basato sui “Canti” di Giacomo Leopardi con Paolo Graziosi ed Elisabetta Arosio e il Contributo registico e video di Massimo Puliani che andrà in scena fino al 30 dicembre al Teatro Lo Spazio di Roma. Della significativa produzione poetica di Leopardi, composta tra il 1816 e il 1837, tra i diciotto e i trentanove anni, Paolo Graziosi darà voce e suono ad alcune poesie e lettere che propongono i rapporti dell’autore in due particolari fasi della sua esistenza: “Lasciamoci andare a questa musica – dichiara Graziosi – riascoltiamo, come fosse la prima volta, quest’altissima parola nata nella pace di Recanati e che sprofonda nella tumultuosa e affascinante Napoli del 1830 dove il Poeta ha scelto di morire. Forse potremmo incominciare a intravederne il profondissimo mistero”. Con voce “piana” e rispetto della filologia, della punteggiatura dell’io interiore, Graziosi ripercorre la poesia del grande poeta di Recanati, mentre Elisabetta Arosio rilegge l’ultima corrispondenza tra Giacomo e i suoi cari accompagnati da Alessandro Petrolati. Sullo sfondo le immagini suggestive di Massimo Puliani, metaforicamente evanescenti e riflesse di una giostra notturna e di un autoscontro inanimato in una ripresa onirica da un auto in movimento, a segnare la contemporaneità delle tematiche di Leopardi. (PO / red)
ROMA, SPETTACOLI IN STRADA IN VIA ALESSANDRINA
Sono iniziate a via Alessandrina a Roma le attività di animazione e di spettacolo promosse da Roma Capitale con il contributo delle Banche Tesoriere di Roma Capitale (BNL Gruppo BNP Paribas, UniCredit e Banca Monte dei Paschi di Siena), e con il coordinamento organizzativo di Zètema Progetto Cultura. Tutti i giorni fino al 6 gennaio (fatta eccezione per il 31 dicembre in cui non sono previste attività), la storica strada, riaperta recentemente al pubblico, ospiterà dalle 11.30 alle 13 (l’1 e 6 gennaio anche dalle 15.30 alle 17) attività di animazione, teatro di strada, musica, parate, esibizioni musicali di marching band, circo contemporaneo, animazione per bambini, performance di acrobati, giocolieri, clown. Tra gli appuntamenti, il 29 e il 30 dicembre dalle 11.30 alle 13 si svolgerà “Tra cielo e terra”, a cura dell’Associazione Culturale Alcatraz. Il 29 dicembre la Compagnia Piccolo Nuovo Teatro e Teatro ragazzi metterà in scena lo show “Spirito del Natale”. Circo in Scatola, con acrobati, trapezi, giocoleria, clown, danza su trampoli, equilibrismo, danza aerea, tessuti. Il 30 dicembre la Compagnia Atmo propone “Atmosphere”, uno spettacolo vivace, comico, carico di ritmo, moderno e popolare al tempo stesso, imbastito su musiche e immagini che si accavallano in maniera incalzante. Nello spettacolo vengono utilizzati diversi linguaggi teatrali: trampoli, attori, grandi pupazzi e giochi pirotecnici. Il 1 gennaio (11.30 – 13 e 15.30 – 17) e il 2 gennaio (11.30 – 13) su via Alessandrina avrà luogo “Oscillazioni” a cura di Tony Clifton Circus, un progetto che accosta proposte differenti accomunate dalla ricerca della meraviglia, dell’inatteso, dell’anomalia. L’artista argentina Monica Rois, acrobata dell’aria con esperienza internazionale, monterà un trapezio fisso esibendosi sia con il trapezio che con un numero di tessuto aereo sfidando la legge di gravità. “Clown Cocò” che allieterà bambini e famiglie con le sue trovate comiche. Il gruppo musicale Bamboo stupirà il pubblico creando musica con strumenti “alternativi” del tutto lontani da quelli tradizionali, oggetti comuni della vita di ogni giorno. La Compagnia “Giullari del Diavolo” porterà in scena spettacoli di saltimbanchi, giocoleria e comicità. La compagnia Teatro Necessario presenta “Clown in libertà”, un concerto continuamente interrotto dalle divagazioni comiche dei musicisti. Tony Clifton Circus, il “Circo dell’anomalia”, propone alcune delle sue incursioni performative raccolte sotto il nome di Me da igual. I due clown da sempre lavorano su una sorta di “estremismo comico” con il quale riescono a portare alla luce gli istinti, i sadismi e le paure degli spettatori. Una miscela linguistica surreale che fa esplodere la risata e, di rimbalzo, produce senso. Nell’ambito del progetto “Bande ai fori”, a cura di MRF 5 s.r.l., il 1 e il 6 gennaio dalle 11.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 17 la banda della Scuola Popolare Di Musica Di Testaccio eseguirà una serie di performance musicali su via Alessandrina. Il direttore della Scuola popolare di musica di Testaccio, Silverio Cortesi, insieme al suo organico di trenta elementi, darà vita ad un’installazione sonora e in movimento che avvolgerà il pubblico da più parti. Saranno reinterpretati i motivi più celebri dell’intrattenimento popolare e di tradizione operistica, nonché quelli specifici legati alla cinematografia sulla città di Roma (8½, la dolce vita, i soliti ignoti, etc). Il 3 e 4 gennaio dalle 11.30 alle 13 si continuerà con l’animazione, giocoleria e le performance acrobatiche per arrivare al gran finale del 5 e 6 gennaio in cui si svolgeranno spettacoli di danza sui trampoli e acrobatica aerea a cura de Il Coccodrillo Innamorato s.n.c. Entrambe le mattine, nella fascia oraria tra le 11.30 e le 13, si inizierà con uno spettacolo di danza sui trampoli seguito da momenti di acrobatica aerea, su trapezio e su tessuto, accompagnati da violino e fisarmonica. Si proseguirà con “aereo clown”, spettacolo di acrobatica, giocoleria, acrobalance e acrobatica aerea, per chiudere con il “mattatore” che saluterà la piazza e inviterà tutti gli artisti ad un saluto danzando sui trampoli. E il 6 gennaio si festeggerà la Befana anche nel pomeriggio, tra le 15.30 e le 17, quando gli spettacoli di danza sui trampoli e acrobatica aerea saranno preceduti da una colorata parata su via dei Fori Imperiali, a cui prenderanno parte tutti gli artisti coinvolti. (Red)
“FARFALLE” DELLA COMPAGNIA TPO IN SCENA IN NORVEGIA
Osserva una farfalla: il suo movimento ricorda quello di un pennello su una tela da pittore ma anche una danza. Una danza che dura il tempo di una giornata, di una vita. E’ questo “Farfalle”, lo spettacolo poetico ed evocativo rivolto ai bambini di età compresa tra i 4 e gli 8 anni che la compagnia italiana Tpo metterà in scena a Oslo dal 27 febbraio al 2 marzo presso il Dansens Hus della città norvegese. Un’esperienza teatrale e sensoriale attraverso il racconto dell’esistenza della farfalla che da uovo si trasforma in larva, poi in bruco fino a trasformarsi in una ballerina che dipinge nell’aria con le sue grandi ali colorate. Sul palco tutto viene narrato, con l’aiuto di musica e immagini, da due ballerine, Barbara Stimoli e Viola Esposti Ongaro, dirette da Francesco Gandi e Davide Venturini. La scena dello spettacolo si compone di un tappeto bianco e di due grandi ali. Le immagini vengono proiettate su piani diversi: il piano orizzontale del tappeto e la verticalità delle due ali oblique. Lo spettatore è invitato a partecipare, a entrare nella scena e lasciarsi avvolgere dalle immagini che reagiscono con i suoi movimenti. L’evento a Oslo è organizzato dal Dansens Hus in collaborazione con l’Istituto italiano di cultura. (Cle)