(7 gen) Italia e Israele unite contro l’autismo, per promuovere una ricerca scientifica aperta e pluridisciplinare. È il senso della collaborazione tra l’Istituto di Ortofonologia (Ido) e il Milman center di Haifa, che organizzano sabato e domenica a Roma (11 e 12 gennaio) una conferenza internazionale su “La nascita del simbolismo nella terapia diadica con il bambino autistico”. La due giorni, dedicata allo studio delle relazioni primarie per favorire quella comunicazione tra la madre e il bambino volta a mettere in moto i processi di sintonizzazione che mancano nel soggetto autistico, avrà luogo nella Capitale presso l’Aula magna dell’Istituto comprensivo Regina Elena in via Puglie 6, dalle 9 alle 18.30. Da diversi anni l’Italia e Israele lavorano insieme per impostare osservazioni comuni e verificare la possibile efficacia delle terapie attraverso uno scambio di strumenti di valutazione. Nel Milman center si segue un approccio diadico di stampo psicoanalitico: “Per dimensione diadica si intende la relazione primaria – spiega Magda Di Renzo, responsabile del servizio Terapie dell’Ido – perché nel modello israeliano la terapia funziona attraverso incontri madre-figlio, padre-figlio e genitori-figlio, così da trovare quella sintonia primaria di ciascun genitore con il bambino e poi della coppia genitoriale con il figlio. Questo approccio favorisce l’attenzione congiunta – aggiunge la psicologa dell’età evolutiva – e mette in moto nel piccolo quel processo di simbolizzazione della capacità cognitiva che nasce dalla dimensione affettiva”. L’Istituto di Ortofonologia ha portato in Israele il “nostro Test sul contagio emotivo (Tce) per valutare il livello di empatia dei bambini seguiti all’interno del Milman center. D’altro canto – conclude Di Renzo – ad Haifa stanno conducendo studi approfonditi sul Manuale diagnostico psicodinamico per mettere in comune invece le conoscenze specifiche di ciascuno”. I relatori della due giorni saranno Ayelet Erez, psicologa clinica dell’età evolutiva e dell’educazione (Israele); Magda Di Renzo, psicoterapeuta dell’età evolutiva; Hanna Kaminer, psicologa clinica e dello sviluppo (Israele); Motti Gini, psicologo dello sviluppo (Israele); Yaniv Dolev Edelstein, psicologo clinico (Israele). (Red)