Oltre cinquanta capi di multinazionali e di fondi di investimento di tutto il mondo, compresi Paesi emergenti come Cina, Turchia, Emirati Arabi, si sono riuniti questa mattina attorno a un tavolo alla Farnesina per discutere di come rendere l’ Italia più attraente per gli investitori esteri, anche in vista di tre grandi opportunità dei prossimi anni: Expo 2015, lo sviluppo dell’ Agenda Digitale e la possibile candidatura ad ospitare i Giochi Olimpici del 2024. “Per la prima volta nella storia dell’ Ibac (International Business Advisory Council, l’ organismo nato ventisei anni fa a Shanghai e composto dai vertici delle più importanti multinazionali mondiali, ndr) si tiene una sessione a livello governativo – ha spiegato il ministro degli Esteri Emma Bonino questa mattina al termine dell’ incontro -. Un evento che era previsto nel piano Destinazione Italia approvato il 13 dicembre e che abbiamo mantenuto”. Tra i temi discussi questa mattina, secondo quanto spiegato dalla stessa Bonino, infrastrutture, immobiliare e privatizzazioni. Non è un caso dunque se nell’ elenco dei partecipanti è possibile leggere il nome di Cassa depositi e prestiti, Eni, Terna e Finmeccanica. Secondo il numero uno dell’ Ibac Martin Sorrell “il governo italiano sta cominciando a parlare con gli investitori internazionali” e “il piano Destinazione Italia è un programma che ha già impressionato positivamente gli investitori”. L’ Italia per Sorrell “ha gli strumenti per implementare questo piano. Il brand Italy dal mio punto di vista per essere efficace deve essere riempito di contenuto – ha proseguito -. L’ Italia è nella posizione in cui era la Spagna l’ anno scorso e si sta muovendo verso il recupero. Ci sono cose in Italia che funzionano ma non sono comunicate: la manifattura, la tecnologia, la cultura e la storia. L’ Italia deve trovare fiducia in sé stessa”. (10 gen – PO / Naf)