“Distinzione tra funzioni del personale civile e militare, miglioramento delle tutele per i lavoratori, mantenimento del tavolo di confronto: sui provvedimenti di razionalizzazione dello strumento militare abbiamo ottenuto modifiche importanti. Segno evidente che il confronto paga”: questo il commento di Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Pa in merito al provvedimento di riforma del ministero della Difesa approvato oggi in Consiglio dei ministri. “I sindacati – si legge in una nota -, che da mesi sono mobilitati per una riorganizzazione organica con i lavoratori e non contro i lavoratori, esprimono soddisfazione per le correzioni al testo del decreto, ma anche per la disponibilità, confermata ieri all’ incontro con il ministro Mario Mauro, a proseguire il confronto per ulteriori miglioramenti da inserire in decreti successivi, previsti sempre dalla legge delega. Già prima dell’ estate Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Pa, grazie al confronto e alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori, avevano ottenuto modifiche rilevanti – dalla salvaguardia dei livelli occupazionali, fino alla gestione condivisa della mobilità e alla destinazione di parte dei risparmi alla produttività e alla formazione – dopo l’ incontro di ieri i sindacati valutano in maniera positiva la distinzione netta tra le funzioni tecniche e amministrative, che saranno riservate esclusivamente al personale civile, e quelle operative e di comando che competono ai militari. Nel nuovo testo – continua la nota -, che estende le tutele per i lavoratori civili della Difesa, anche il superamento dello scivolo per il personale militare”. Prevista inoltre una nuova tabella di equiparazione per i militari che transitano nei ruoli civili: “Si sana in questo una situazione ingiusta, riportando ragionevolezza nei rapporti fra lavoratori”. Le federazioni di categoria di Cgil Cisl e Uil sottolineano infine che sono possibili ulteriori margini di miglioramento: “Il confronto con il ministro rimarrà aperto. Ed è già in calendario ai primi di febbraio un nuovo incontro per verificare e correggere la riforma. Lì chiederemo di migliorare ancora i provvedimenti, a iniziare dagli investimenti nelle eccellenze produttive della Difesa e dalla valorizzazione del personale”. (Red – 10 gen)