(14 gen) Viscolube, l’azienda italiana leader in Europa nella riraffinazione degli oli usati, esporterà la propria tecnologia anche in Cina. Oggi, nel corso del Forum italiano per un nuovo modello di cooperazione economico-commerciale che si è tenuto a Pechino, è stato infatti firmato un memorandum di intesa tra Viscolube e Baosteel Waste Oil Processing Co.; un accordo che pone le basi per la realizzazione di un impianto di rigenerazione in Cina. Avvalendosi di una tecnologia propria, Viscolube ha sviluppato e brevettato un processo di rigenerazione che è stato venduto in molti impianti in varie parti del mondo. Grazie a questa leadership tecnologica l’azienda è in grado di realizzare basi lubrificanti con caratteristiche uguali o addirittura superiori alle basi lubrificanti di prima raffinazione, contribuendo in maniera sostanziale al recupero e al completo riciclo di un rifiuto pericoloso quale l’olio lubrificante usato, raccolto in Italia in maniera capillare e gestito dall’intera filiera industriale secondo standard ambientali tra i più elevati nel mondo. Baosteel Waste Oil Processing Co, società che si occupa di tecnologie ambientali per il Gruppo Baosteel (leader mondiale nel settore dell’acciaio), ha già un piccolo impianto di rigenerazione per la riraffinazione degli oli usati prodotti dal Gruppo. Ora, con la firma dell’accordo, Baosteel intende realizzare a Shanghai un nuovo impianto in partnership con Viscolube. (Red)