(20 gen) Chi dice Antonio Vivaldi dice uno dei più grandi compositori di musica barocca, ecco perché il prete Rosso – come veniva chiamato per il colore dei suoi capelli – torna a rivivere, attraverso le sue composizioni, in quello che è un appuntamento dedicato interamnete alla musica italiana del Sei e Settecento. Ad omaggiare il compositore e violinista italiano, esponente di spicco del tardo barocco veneziano saranno, questa volta, i “Sonatori de la Gioiosa Marca” pronti ad esibirsi in Ungheria – diretti da Francesco Fanna – in occasione della rassegna “Barocco.it”. La kermesse è organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Budapest in concomitanza con la mostra “Da Caravaggio a Canaletto” esposta al Museo di Belle Arti. Vivaldi torna quindi in scena e con lui tutte le sue donne visto che il concerto proposto dai “Sonatori” – uno dei più affermati complessi italiani che da 25 anni si dedica all’esecuzione di musiche antiche su strumenti d’epoca – si chiama “Le donne di Vivaldi” e vedrà protagoniste le soliste Gemma Bertagnolli, Manuela Custer, Susanna Moncayo. Il concerto – in programma lunedì 27 gennaio alle 19 presso la Sala Giuseppe Verdi dell’Iic di Budapest – vuole essere, infatti, un percorso di parole e musica dedicato alle donne del compositore. Si concentrerà su una selezione di musiche di Vivaldi tratte dal repertorio operistico, da quello vocale sacro e strumentale composto per il pio “Ospedale” della Pietà di Venezia. Il violinista veneziano trascorse tutta la sua vita dividendosi tra i più importanti Teatri d’opera d’Europa – che frequentava in veste di compositore e impresario – e l’Ospedale della Pietà, l’istituzione veneziana per trovatelli dove svolgeva la sua attività di insegnante e per la quale compose una grande quantità di musica vocale e strumentale. Per tutta la sua esistenza, perciò, fu circondato da donne: le “primedonne” nei teatri di mezza Europa e le “putte”, cantanti e strumentiste straordinarie, alle quali insegnava musica nell’Ospedale della Pietà di Venezia. (PO / Gil)
