(22 gen) – L’Italia è l’unico Paese Ocse che dal 1995 non ha aumentato la spesa per studente nella scuola primaria e secondaria. Nello stesso periodo gli altri 33 Paesi dell’area Ocse hanno aumentato in media del 62% la spesa per studente negli stessi livelli d’istruzione. Solo il 15% degli italiani tra i 25-64 anni ha raggiunto un livello d’istruzione universitario, rispetto a una media Ocse del 32%. In termini reali, gli stipendi degli insegnanti tendono a essere inferiori rispetto alla maggior parte dei Paesi dell’Ocse; ma il gap è piccolo per i salari d’inizio carriera. Nel 2011, il potere d’acquisto di uno stipendio d’inizio carriera per gli insegnanti in Italia era di 29.418 dollari nella scuola secondaria (media Ocse: 31.348 dollari). Per gli insegnanti con più anni di esperienza, la differenza con gli altri Paesi è maggiore: dopo 15 anni di esperienza lavorativa, gli insegnanti italiani della scuola secondaria superiore possono sperare di guadagnare 36.928 dollari, contro i 41.665 dei loro colleghi stranieri.
http://www.oecd.org/edu/Italy_EAG2013%20Country%20Note%20(ITA).pdf