L’Italia in recessione nel 2012. E’ la previsione dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) che nell’economic outlook di oggi ha tracciato un quadro per nulla confortante dell’economia italiana, che dovrà vedersela con un calo dello 0,5% del Pil. Secondo l’Organizzazione è necessario che il governo Monti “applichi pienamente” le misure varate dal precedente esecutivo per raggiungere nel 2013 il pareggio di bilancio e avviare quanto prima “importanti riforme strutturali per favorire la crescita”. Il Pil potrebbe tornare a crescere, afferma l’Ocse, “se l’azione decisiva del nuovo governo porterà giù in fretta gli spread e ripristinerà la fiducia. Tuttavia la programmata stretta di bilancio è molto severa, richiederà una forte determinazione da parte del nuovo governo e potrebbe avere effetti di contrazione più forti di quelli da noi previsti”. “La stretta di bilancio – scrive ancora l’Organizzazione – combinata con un rallentamento della domanda globale e con una debole competitività, peserà sulla crescita a breve termine, ma è necessaria per assicurare progressi alla sostenibilità di bilancio”. Inoltre, secondo l’Organizzazione, in Italia la disoccupazione “crescerà” fino all’8,1% nel 2011, per salire ancora all’8,3% nel 2012 e all’8,6% nel 2013. (Clr – 28 nov)