Roma, 7 feb – Paolo Piana, presidente del Premio Biella, ha ricordato che l’iniziativa resiste nel tempo. “La longevità di questo premio è dovuta alla qualità ed è una ulteriore conferma della sua importanza. Nasce su stimolo dell’associazione imprenditoriale in un territorio votato alle industrie. L’obiettivo è stato quello di creare uno strumento che facesse sì che si affrontasse il tema letteratura e industria”. Ed in effetti il Premio è dedicato a questo binomio che, all’inizio degli anni 60, è stato oggetto di un lungo dibattito proposto dalla rivista di Vittorini e Calvino – “Il Menabò”. Beppe Fiore, giovane autore di “Nessuno è indispensabile” (Einaudi) ed ex vincitore del Premio ha ricordato al pubblico proprio l’importanza dello studio di autori come Volponi, che hanno sviluppato il tema del lavoro e dell’industria in letteratura. “Se non avessi letto le sue opere, non sarei qui” ha ricordato. Il Premio Biella è l’unico in Italia che riprenda il tema. Se lo aggiudicherà l’autore italiano o straniero in traduzione di un’opera di saggistica edita tra il 1 gennaio 2012 e il 31 dicembre 2013. (SEGUE)