Stoccolma – Dopo 5 anni sventola nuovamente il tricolore sul gradino più alto del podio Morris-Coole Epilepsia Prize. Ma questa volta il pilota italiano guida una macchina tutta italiana. E’ stato conferito infatti a Cristina Roseti, ricercatrice presso il laboratorio di Elettrofisiologia dell’ Irccs San Raffaele Pisana di Roma, il Morris-Coole Epilepsia Prize 2013, il prestigioso riconoscimento internazionale che l’ Ilae (International League Against Epilepsy) destina ogni anno a studi particolarmente interessanti ed entusiasmanti sull’ epilessia pubblicati dall’ autorevole rivista “Epilepsia”. La giovane ricercatrice riceverà ufficialmente il premio nel corso dell’ 11.mo European Congress on Epileptology che si terrà a Stoccolma dal 29 giugno al 3 luglio e riunirà i più grandi esperti internazionali in tema di epilessia. L’ epilessia colpisce circa l’ 1% della popolazione mondiale. Tra le sue varie forme, quella del lobo temporale (Tle) è la più diffusa e presenta in circa il 30% dei pazienti una forte refrattarietà alla terapia farmacologica convenzionale. E’ ipotesi già ampiamente focalizzata dalla letteratura che l’ ipereccitabilità neuronale tipica degli attacchi epilettici possa essere dovuta ad uno squilibrio tra neurotrasmissione eccitatoria (glutammatergica) e quella inibitoria (Gabaergica). «Il nostro lavoro», spiega la dott.ssa Roseti, «analizzando per la prima volta tessuto cerebrale umano ottenuto da pazienti con epilessia farmaco resistente, ha evidenziato che la ridotta funzionalità del sistema inibitorio Gabaergico può essere ripristinata dall’ applicazione di una chemochina, la fractalchina, rilasciata durante gli stati infiammatori”. “Lo studio premiato, svolto in collaborazione con l’ Università di Roma, di Amsterdam e l’ istituto Neuromed – sottolinea Eleonora Palma, a capo del Laboratorio di Elettrofisiologia dell’ Irccs San Raffaele -, indica il ruolo fondamentale della neuro infiammazione nell’ epilessia del lobo temporale suggerendo nuovi approcci terapeutici basati sull’ ipotesi che la propagazione delle crisi epilettiche possa essere influenzata dai processi infiammatori”. (9Colonne)