In Italia l’indice della produzione industriale ha perso complessivamente, tra aprile 2011 e novembre 2013, il 10,9%. La caduta risulta assai più lunga (31 mesi) che in passato e più ampia rispetto a quella osservata in molti tra i partner dell’Unione europea. La Germania è l’unico paese ad avere recuperato quasi pienamente i livelli produttivi precedenti la crisi; Italia e Spagna hanno perso, rispettivamente, quasi un quarto e un terzo del prodotto industriale; Francia e Regno Unito si situano in un ambito intermedio tra questi due poli. Gli effetti della crisi sono stati notevolmente marcati per il settore dei beni di consumo durevoli in particolare in Spagna e in Italia. Per quanto riguarda i beni intermedi, nell’ultimo anno si sono osservati segnali positivi in tutti i paesi esaminati, compreso il nostro, dopo le consistenti diminuzioni registrate tra il 2008 e il 2011. In Italia la caduta ciclica del 2011-2013 è stata contrassegnata dall’eccezionale divaricazione tra le due componenti del fatturato industriale: quello nazionale è diminuito di circa il 17 per cento, posizionandosi a un livello inferiore rispetto al punto di minimo della prima recessione; quello estero ha registrato un rallentamento, facendo segnare comunque una lieve crescita (pari a circa il 3 per cento).