Roma, 27 feb – Rispetto al tema del Darfur e del Sud Sudan, “che è stato sollevato come preoccupazione dinanzi alla possibilità, laddove c’è una situazione di estrema difficoltà, che vengano meno osservatori che possono dare conto di quello che sta avvenendo, il motivo del ritiro non vuole essere un disimpegno, ma è legato alle condizioni di sicurezza”. Lo ha detto il neo-ministero della Difesa Roberta Pinotti, intervenendo in aula al Senato nel corso della discussione sul dl di rifinanziamento delle missioni internazionali. “Sono pochissimi gli uomini che abbiamo lì e, dato che la situazione diventa più difficile, sarebbe pericoloso lasciarli in queste condizioni. Però, vista la sensibilità che il Parlamento ha dimostrato sul tema, credo che dovremmo ragionare, nei prossimi provvedimenti in cui tratteremo delle missioni internazionali, se, in modo diverso e in condizioni di sicurezza, possa esservi un impegno dell’Italia in quelle aree”. Dunque “ad oggi questa sospensione è legata a motivi di sicurezza, ma il tema è delicato e la situazione territoriale necessita di un’attenzione. Sarà nostra cura vedere come si possa rendere possibile un intervento che consenta, in condizioni di sicurezza, di non lasciare soli questi territori dove stanno succedendo cose che ci preoccupano molto”.
(PO / Sis)