Paolo Sorrentino con la sua “Grande Bellezza” ha trionfato nella notte degli Oscar. Un buon segnale per l’industria cinematografica italiana alle prese ormai da anni con la crisi economica. Del resto, il 66,6% degli italiani, nel quadro di una riduzione generale delle proprie spese per il tempo libero, ha preso l’abitudine di guardare un film in dvd o in streaming invece di andare al cinema (dati Eurispes 2014). Meno della metà della popolazione dai sei anni in su (49,8%) afferma di essere andata al cinema, anche solo una volta, nel corso del 2012 (dati Istat). La quota fa registrare un evidente calo rispetto al biennio precedente (nel 2011 era il 53,7%), a indicare che anche un settore tradizionalmente anticiclico, come il cinema, e dal costo relativamente contenuto rispetto ad altri svaghi, ha iniziato a soffrire all’accentuarsi della crisi economica. Del resto dal 2011 al 2012 anche altri consumi culturali hanno fatto registrare un’importante flessione: le mostre (-19%), il teatro (-7%), gli spettacoli sportivi (-3%) (fonte Siae). (Red – 3 mar)
