Roma, 7 mar – “La creazione di un’area unica dei pagamenti in euro (Sepa) mira a rendere tracciabili le operazioni finanziarie e a contrastare l’evasione fiscale, ma mira anche ad armonizzare le procedure e dunque a ridurre i costi delle transazioni bancarie internazionali. Ecco perché non si può accettare che le banche arrivino ad addebitare anche fino a 50 euro per trasferire piccole somme (500 euro) dall’Italia alla Svizzera, un Paese che, pur non essendo membro della Ue, fa parte dell’area unica dei pagamenti”. Lo afferma Laura Garavini, componente dell’Ufficio di Presidenza del gruppo Pd alla Camera, illustrando un’interrogazione parlamentare da lei inoltrata al ministro dell’Economia e delle finanze, insieme ai deputati Pd eletti all’estero.