– Roma, 11 lug – L’Unaie ha partecipato al Convegno di Bologna promosso dalla Consulta Nazionale della Emigrazione (Cne) con la presenza di un folto gruppo di associazioni aderenti e con gli interventi del presidente Mimmo Azzia, del vicepresidente Aldo Degaudenz, del presidente dei Mantovani nel Mondo Daniele Marconcini, del delegato dei Calabresi nel Mondo Gennaro Amoruso. Presente altresì il direttore generale dell’Unaie Patrizio De Martini. Azzia, intervenendo nel dibattito, ha sottolineato che la numerosa presenza delle Federazioni e delle Associazioni è la conferma della gran voglia e del ritorno dell’associazionismo. “Le dispersioni della società globale – si legge in un comunicato dell’Unaie – la caduta delle ideologie e la insicurezza sul futuro spingono le nostre comunità a ricompattarsi nell’associazionismo. Lo ritengono il più adatto a dare risposte credibili alle loro domande ed a cogliere le trasformazioni della società. Ecco perché i nostri connazionali vogliono un associazionismo autonomo, pluralista e combattivo che sappia essere vero soggetto sociale, che li rappresenti e che sia in grado di dare visibilità e partecipazione alle cose italiane. Un associazionismo vero soggetto sociale, intelligente ed innovativo che entri nel cambiamento a 360° , ripensato e rivissuto in web, nelle logiche dei moderni sistemi di comunicazione. Che faccia sistema ed entri in rete”. Accennando poi al nodo del ricambio generazionale, Azzia ha sottolineato che “non bisogna drammatizzare tanto su questo argomento perché tra i giovani all’estero si ripete quello che in parte avviene nelle nostre famiglie in Italia. I nostri giovani sono restii a parlare, si sentono incompresi, vogliono differenziarsi dai genitori, disertano le feste familiari. Quando però escono dalle famiglie rimpiangono le coccole della mamma ed i maccheroni della nonna. E’ vero che all’estero le nuove generazioni disertano la vita delle associazioni, peraltro incentrate su ritorni folkloristici e paesani sempre ripetitivi, ma è anche vero che pur essendosi integrati con i parametri culturali locali sono sempre in crisi di identità perché rigettano l’assimilazione culturale della cultura di identità vissuta in famiglia”. “E’ possibile – si è domandato Azzia – un associazionismo mobile fatto a misura dei giovani? E’ stata una indicazione del Convegno dei giovani europei tenuto da Sicilia Mondo a Parigi nel 2004. Non è cosa facile ma Sicilia Mondo ci sta provando”.