(14 mar) Le malattie gastroenterologiche si collocano nel panorama italiano tra le prime cause di malattia e mortalità, con un corrispondente impatto sulla spesa sanitaria nazionale: ricoveri, esami di laboratorio e strumentali, farmaci. Il fenomeno appare in fase di espansione in relazione all’incremento dell’aspettativa di vita e quindi dell’età media della popolazione, correlato – come per altre patologie – all’aumento delle malattie dell’apparato dirigente. In questo contesto si inserisce un’importante proposta avanzata dal professore Francesco Di Mario, docente di Gastroenterologia del dipartimento di medicina clinica e sperimentale dell’Università di Parma, che intende importare ed attuare una serie di azioni e di protocolli ad hoc finalizzati alla prevenzione del cancro gastrico. Nei giorni scorsi, infatti, il docente dell’ateneo di Parma ha partecipato al “Kyoto Global Consensus Meeting on H. Pylori Gastritis”, una conferenza promossa dalla Società Giapponese di Gastroenterologia, con lo scopo di discutere e approvare una serie di “dichiarazioni” sulla gastrite, sull’infezione da H. pylori e sul cancro gastrico. All’importante meeting internazionale hanno preso parte 40 esperti provenienti da tutto il mondo e anche altri due ricercatori italiani: Massimo Rugge dell’Università di Padova e Franco Bazzoli dell’Università di Bologna. Di Mario ha introdotto nella pratica clinica un prelievo di sangue denominato Gastropanel per la diagnosi non invasiva della gastrite e delle precancerosi gastriche. Il prof. Rugge, invece, ha diffuso nella pratica clinica un nuovo metodo di classificazione istologica delle gastriti denominato Olga (Organizing Link for Gastric Atrophy). Il prof. Bazzoli, infine, è inventore della più diffusa terapia antibiotica per la cura dell’Helicobacter pylori (Triplice Terapia). (red)