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Gli scrittori “occupano”
il centro commerciale

it@withub.it by it@withub.it
14 Marzo 2014
in Archivio speciali - Libri
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VOLUMI E SCRITTORI OCCUPANO CINECITTA’ DUE

Per la prima volta in Italia, libri e scrittori “occupano”, per una settimana, un centro commerciale. Accade a Cinecittà Due di Roma, da lunedì 7 a domenica 13 aprile con “Libri al centro”, la rassegna che vede protagoniste le voci più importanti e rappresentative del panorama editoriale italiano: da Andrea Vitali e Chiara Gamberale a Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, da Marco Lodoli e Marco Travaglio a Mario Tozzi e Marco Malvaldi, fino a Nicola Gratteri. Sono tutti autori al top quelli invitati da Roberto Ippolito, direttore editoriale. Ci saranno anche Antonio Nicaso, Alessia Gazzola, Paolo Di Paolo, Antonio Manzini, Giuseppina Torregrossa, Marco Damilano, Oliviero Beha, Fede e Tinto, Anna Scafuri, Stefano Polacchi, Gino Castaldo. Dalla narrativa alla saggistica, dalla cucina alla fotografia con autori di grande richiamo, sono presenti gli editori Chiarelettere, Contrasto, Einaudi, Feltrinelli, Gambero Rosso, Giunti, Laterza, Longanesi, Mondadori, Perrone, Rai Eri, Rizzoli e Sellerio. Con questi nomi l’ambizioso progetto, realizzato dal centro commerciale, in collaborazione con le librerie Arion, ha l’obiettivo di portare i libri dove di norma c’è poca attenzione, in un luogo tendenzialmente estraneo agli approfondimenti e al confronto, ma dalla forte capacità di aggregazione. Per un’intera settimana, destinata a lasciare il segno, Cinecittà Due e in particolare la terrazza interna “Espressamente Illy”, che si affaccia al secondo piano sulla “piazza” del centro commerciale, si lasciano letteralmente invadere dalla cultura. Via libera alla pluralità di voci, titoli e generi proposti dalla rassegna, con il meglio della produzione letteraria nazionale. (PO / Red)

 “PEDRO FELIPE”, IL PRIMO ROMANZO DI EMANUELE TIRELLI

Il primo romanzo di Emanuele Tirelli, “Pedro Felipe” (Caracò, pp. 150) è la narrazione di più luoghi, di più sentimenti e di più linguaggi. Dalla Spagna all’Italia e dall’Italia alla Spagna. Pedro Felipe Colella è il protagonista e il pensiero di questa storia in cui il bene e il male si incontrano tanto da vicino da non riconoscersi e da animare la vita di tutti i personaggi che si muovono intorno a lui. È il ritratto di una grande passione per una donna, per la propria famiglia, per la propria terra. Pedro Felipe Colella nasce nel quartiere spagnolo del Polve, da una famiglia di origini italiane trasferitasi per aprire un negozio di abbigliamento. Nel 1988 Pedro ha sette anni e i suoi genitori decidono di tornare a Milano, una città che lo accoglie già italiano e dove assiste a due eventi che gli cambieranno la vita: la morte di nonna Alba prima e quella di zia Letizia poi. Ma soprattutto, a Milano, conosce Claudia, la figlia del “Muchacho”, anche lui emigrato dalla Spagna: da quel momento gli avvenimenti precipitano inesorabilmente. “Questo è il classico romanzo nel cassetto. L’ho finito di scrivere prima di cominciare a lavorare su testi teatrali, ma non l’ho mai inviato a una casa editrice. Solo dopo gli apprezzamenti e i primi successi come autore teatrale, ho pensato di farlo leggere a un editore” racconta l’autore del libro. Scrittore e giornalista, Tirelli si divide tra la scrittura drammaturgica e la narrativa pura. (Red)

 “SHIKASTA”, LA NARRAZIONE MITOLOGICA DI DORIS LESSING

Capolavoro della scrittrice premio Nobel del 2007 Doris Lessing, arriva nelle librerie italiane “Shikasta” (Fanucci, pp. 496, 20 euro, traduzione di Oriana Palusci). Tradotto per la prima volta in Italia, il libro è una diagnosi penetrante dell’inquietudine che si sta diffondendo nella nostra civiltà. Una narrazione mitologica e potente. Il volume è il primo dei cinque romanzi del ciclo “Canopus in Argos”, in cui l’autrice ha creato un nuovo straordinario cosmo, dove la Terra, chiamata appunto Shikasta, è il campo di battaglia per gli imperi galattici rivali di Canopus, Sirius e Puttiora. Una concezione visionaria che riscrive la storia del nostro mondo, dai primordi all’inesorabile autodistruzione. Il volume è la cronaca dei suoi ultimi giorni, raccontata attraverso i resoconti personali e la documentazione raccolta da Johor, un emissario inviato da Canopus per mettere un freno al declino. Ma guerra, carestia, epidemie e disastri ambientali devastano il pianeta e, davanti all’umanità che gli sembra impazzita, il compito di Johor appare impossibile da portare a termine. “Profondo, attuale e temerario”, così il Financial Times definisce questo libro. (Red)

 “SUTLER”, LE TANTE IDENTITA’ DI JOHN FORD

Candidato al “Man Booker Prize” e acclamato dalla stampa estera, “Sutler” (TimeCrime, pp. 352, 8,90 euro) di Richard House è una sorta di romanzo postmoderno. Primo di quattro romanzi di un’opera monumentale dal titolo “The Kills”, questo libro è un racconto epico di crimine e cospirazione, una fuga che attraversa i continenti affrontando le conseguenze del conflitto iracheno. Nel cuore della notte, John Ford riceve una chiamata dal suo capo: “Sta a sentire. C’è un problema e non si può risolvere. Devi sparire.” Ma John non è conosciuto con il suo nome, bensì con quello di Stephen Sutler. Lavora in Iraq come responsabile del progetto della Hosco, una società inglese che ha appena ottenuto un appalto per vendere materiale per la ricostruzione. La missione di Sutler è spostare il denaro della Hosco su nuovi conti correnti. Appena le transazioni sono finite, nel campo avviene una fragorosa esplosione e Sutler riesce a scappare oltre la frontiera turca. Da questo momento continua a cambiare identità, accusato di aver rubato 53 milioni di dollari alla Hosco e la sua storia si intreccia con quella di un omicidio avvenuto a Napoli. Chi è veramente Stephen Lawrence Sutler? E se fossero più persone, un’identità di copertura per una truffa gigantesca?

 “E POI TI HO TROVATO”, LA PRIMAVERA DI KATE VAUGHAN

Il giorno delle “prime volte”: così Kate Vaughan chiama il primo giorno di primavera, una ricorrenza speciale che, ogni anno, le riporta alla mente gli attimi e le emozioni che hanno segnato la sua vita. Il primo bacio, la promessa d’amore eterno al suo primo ragazzo, l’inaugurazione della sua boutique, il primo bagno di mezzanotte. Ma poi, come sempre, il pensiero di quei momenti di gioia viene accompagnato anche dal ricordo dell’evento che, 13 anni fa, le ha stravolto l’esistenza. Solo Kate e la sua famiglia sanno cosa sia successo quel lontano giorno di marzo, quando lei si era trovata davanti a una scelta difficilissima. Una scelta che ancora oggi la perseguita e che non riesce a dimenticare, o che forse non vuole dimenticare, nella segreta speranza che il destino le riservi l’opportunità di riannodare i fili di un legame reciso troppo presto. E adesso, proprio nel giorno delle “prime volte”, quell’opportunità si manifesta nel modo più inaspettato: una richiesta d’amicizia su Facebook. Per Kate, accettare quella richiesta sarà il primo passo verso sorprese e rivelazioni, grazie alle quali scoprirà che, se ne custodiamo il ricordo nel cuore, ciò che abbiamo smarrito può essere ritrovato. Perché il passato, per quanto doloroso, non è un muro invalicabile, bensì la porta per un futuro in cui ogni giorno è il primo giorno di primavera. Ispirandosi alle vicende realmente accadute alla sorella, in “E poi ti ho trovato” (Nord, pp. 368, 16,40 euro) Patti Callahan Henry descrive i cambiamenti che un incontro a lungo desiderato portano nella vita di una persona e di tutta la sua famiglia, dando voce a una storia delicata e toccante. (PO / Red)

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