– Londra, 11 lug – Ai piedi del podio si posiziona il caso di Sue Storer, 48enne insegnante di liceo di Bristol, che ha chiesto un milione di sterline di ricompensa in seguito a molestie sessuali e mobbing. La donna ha raccontato di essere stata costretta per anni a utilizzare una sedia che emetteva rumori simili a peti ogni volta che si muoveva. “Era una gag famosa in tutta la scuola – ha raccontato la Storer – e ogni volta dovevo scusarmi con i miei studenti per quei rumori così imbarazzanti”. La donna ha affermato che le sue richieste per una nuova sedia sono state costantemente ignorate, mentre ai suoi colleghi venivano consegnati sedili moderni ed ergonomici. Le richieste della donna sono state respinte. Riguarda invece un pacco di farina usato indebitamente il caso che secondo il Times merita la medaglia di bronzo. Il pacco in questione è stato tirato da Caroline Gardener, commessa di un “cash and carry” dell’Hampshire, sulla testa di un cliente che, scontento del fatto che il negozio non avesse il suo liquore preferito, aveva tirato in ballo le preferenze sessuali della donna. “Quando mi chiamò ‘brutta lesbica’ avevo in mano un pacco di farina – ricorda la Gardener – e nonostante ora me ne penta, glielo tirai dritto sulla nuca”. La donna ha perso la causa, intentata per violazione del contratto e discriminazione basata sul proprio orientamento sessuale.Secondo posto: Fred Raine, autista di pullman, che ha ricevuto 2300 sterline di ricompensa dal suo datore di lavoro dopo che un tribunale locale gli aveva riconosciuto di essere stato ingiustamente licenziato in seguito a problemi di salute. Nulla di strano, si direbbe, non fosse che il suo principale si è vendicato corrispondendo 1000 sterline con un normale assegno, e le restanti 1300 sotto forma di uno scatolone pieno di monetine del peso di 70 kg, recapitatogli sulla porta di casa. Al primo posto dei casi più strampalati c’è infine quello di James Robertson, ex galeotto che dopo aver scontato la sua condanna per omicidio fu impiegato dal Comune di Preston come ispettore sanitario. Robertson si è ritrovato dietro le sbarre dopo aver minacciato un collega con un’ascia nel corso di una lite all’interno di un ristorante indiano. In seguito alla vicenda l’uomo è stato licenziato in tronco, ma il tribunale gli ha riconosciuto una ricompensa di 807 sterline, pari a due settimane di paga, per non aver fornito a Robertson i classici quindici giorni di preavviso.