Certamente positivo l’ intervento di ieri del ministro degli Affari esteri Federica Mogherini che ha espresso l’auspicio del governo per una rapida approvazione da parte del Parlamento dello schema di regolamento per il sistema di voto delle elezioni per i Comites, ma la norma che prevede la possibilità di scegliere i candidati esclusivamente attraverso un voto elettronico va cambiata. E’ questa la posizione espressa oggi dal segretario generale del Cgie Elio Carozza durante l’ audizione del comitato di presidenza del Consiglio generale degli italiani all’ estero davanti ai membri del Comitato sugli italiani nel mondo di Montecitorio. A margine dell’ audizione Carozza spiega come “la ministra ieri ha auspicato l’ approvazione dello schema di regolamento nel più breve tempo possibile, ma questo regolamento così come è stato concepito e contestato da noi fin dalla sua nascita, prevede solo il voto elettronico, a cui non siamo contrari, ma non può essere esclusivo, innanzitutto perché la legge non lo prevedeva e quindi parliamo di un regolamento che limita la legge”. E soprattutto, aggiunge Carozza, farebbe sì che a votare fosse solo “l’ uno o il due per cento degli aventi diritto” e questo “nuocerebbe alla vita stessa dei futuri Comites e alla legittimazione dei futuri eletti”. (19 mar – PO / Pif)