– Roma, 11 lug – Innalzare l’età pensionabile per le donne? Secondo il ministro della Famiglia Rosy Bindi, che oggi alla Camera ha risposto al question time proprio su questa materia, l’argomento non è all’ordine del giorno del governo. “Credo che valga la pena precisare- ha spiegato Bindi – che, come ha ribadito il ministro del Lavoro, questa discussione non è all’ordine del giorno, è infatti una proposta che è stata fatta in questi giorni, frutto della riflessione e dell’approfondimento da parte di alcuni esponenti del centrosinistra, ma non è al centro del tavolo di welfare”. Semmai, secondo il ministro Bindi occorre riflettere sulla necessità di “affrontare il lavoro delle donne con una nuova mentalità. Il nostro Paese ha un basso tasso di occupazione femminile soprattutto al sud”. Occorrono dunque “incentivi, perchè ci siano pari opportunità nel mondo del lavoro, per la retribuzione e per le possibilità di carriera”, e per offrire anche il giusto “riconoscimento al valore aggiunto delle donne, chiamate a conciliare lavoro, vita familiare e maternità” e in particolare “del lavoro di cura, svolto dalle donne in famiglia per la crescita dei figli e la cura degli anziani non autosufficienti”. Un obiettivo da raggiungere, dunque, non solo con il contributo di famiglia e risorse pubbliche ma anche grazie ad una collaborazione con le “categorie produttive: solo con libertà, flessibilità e incentivi- conclude Bindi- si può pensare ad affrontare e risolvere la situazione”.