• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio Il Punto

ITALIA, TRE IPOTESI
DEL PROF. CASSESE

it@withub.it by it@withub.it
31 Marzo 2014
in Archivio Il Punto, Il punto HP
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

L’adesione italiana all’euro e ai suoi obblighi fu un esempio di “fuga dallo stato”. La scelta di accettare un vincolo esterno nacque dalla volontà di sbarrare la strada a colpi di mano sul debito pubblico “da parte di una classe politica così debole e screditata da non avere la forza né l’autorità morale di far accettare sacrifici ai propri elettori dopo aver largheggiato nel distribuire privilegi”.

Così la pensava Guido Carli, governatore della Banca d’Italia e poi ministro del Tesoro ai tempi di Maastricht, citato da Sabino Cassese nel sua storia dello Stato intitolata “Governare gli italiani”.

E’ una storia davvero avvincente, quella raccontata dal professore emerito della Normale ora giudice della Corte costituzionale, perché trova nel passato anche recente la spiegazione di tanti fenomeni che oggi ci sorprendono, come il divorzio rancoroso tra opinione pubblica e politica o il controverso rapporto che abbiamo con i nostri partner europei, a cominciare da quello con la signora Merkel.

Qui l’ipotesi è che ci sia una nostra debolezza storica, quella che sottolineava Bismarck nel paragonarsi a Crispi: “io – diceva il primo cancelliere tedesco – ho dietro di me lo Stato e l’esercito, Crispi non ha nulla”.

Ma Cassese non è affatto convinto che la spiegazione sia questa e ricorda che accanto a tanta letteratura sulla debolezza dello Stato, corre un altro filone critico che segnala invece un eccesso di Stato, una dilatazione abnorme della sfera pubblica nell’economia e non solo.

In attesa di capire se di Stato ce ne sia troppo o troppo poco, l’invito del professor Cassese è quello a non farsi trovare impreparati di fronte a ciò che ci attende. Lui disegna tre scenari. Il primo prevede la dissoluzione dell’unità nazionale e la ricostituzione di due o tre entità politiche, appartenenti all’Unione europea, ma non a uno Stato. Il secondo immagina un futuro senza Stato, con poteri pubblici dominati dall’Unione e dalle istituzioni globali. Il terzo scenario è quello di un’Italia “giardino d’Europa”, trasformata in luogo di vacanza. Forse Cassese è pessimista, ma almeno c’è qualcuno che ci parla di futuro. (31 mar)

Related Posts

  • ITALIA 150, TRE INIZIATIVE DEL PD SVIZZERA PER LE CELEBRAZIONI

    Zurigo, 7 gen – Il Pd all’estero scende in pista per celebrare oltreconfine il 150esimo…

  • PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO “L'ITALIA DEL FUTURO”

    Buenos Aires – Il documentario “L’Italia del futuro” verrà proiettato mercoledì 16 ottobre alle 18,30…

  • ITALIA 150, MISS ITALIA PORTABANDIERA "TOUR DEL TRICOLORE"

    Roma, 10 set - La patron Patrizia Mirigliani ha reso noto che Miss Italia parteciperà…

Previous Post

FARNESINA, AL VIA CONFERENZA ANNUALE EUFASA

Next Post

ITALIA-CINA, MADE IN ITALY A FIERA APLF HONG KONG

Next Post

RENZI TO MEET CAMERON IN LONDON

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.