(3 apr) Secondo la classifica Top Sector elaborata da Sace, gruppo specializzato nel sostenere la competitività delle imprese sui mercati internazionali (attraverso servizi di export credit, assicurazione del credito, protezione degli investimenti all’estero), tra i comparti a maggior potenziale per l’export nei prossimi quattro anni (2014-2017), figura proprio quello vinicolo. La classifica è guidata infatti dal settore agroalimentare (crescita media annua dell’export +8,9%), che è trainato a sua volta, sui mercati esteri, dal comparto vinicolo. Il gruppo Sace sarà nei prossimi giorni a Vinitaly (in programma dal 6 al 9 aprile) per presentare opportunità e strumenti assicurativo-finanziari adatti a rafforzare il processo di crescita delle imprese della filiera del vino. “Sostegno all’export e alla liquidità sono i capisaldi del nostro impegno al fianco delle imprese della filiera del vino, una delle più importanti bandiere del Made in Italy nel mondo – ha dichiarato il presidente di Sace, Giovanni Castellaneta -. Un impegno che trova riscontro nella sempre maggiore operatività di Sace in questo settore, su tutto il territorio italiano. Oggi siamo qui per farlo crescere”. Tra le iniziative che Sace presenterà nel corso delle giornate di Vinitaly, i 40 milioni di finanziamenti, stanziati da Creval e Banca Popolare di Sondrio e garantiti da Sace, ancora disponibili per sostenere le esigenze di capitale circolante delle aziende vinicole in tutto l’arco del loro ciclo produttivo, dalla vendemmia alla vendita in Italia o, come ormai nella maggior parte dei casi, in Paesi esteri. “Mentre rallentano i mercati di riferimento più tradizionali – è l’analisi del gruppo -, infatti, i cambiamenti socio-economici di molti Paesi extra-Ue (trainati da Russia, Cina, Stati Uniti, Giappone e Australia), si confermano il principale driver della generazione di nuove opportunità, nei prossimi anni, per la bevanda simbolo del Mediterraneo”. Opportunità che le aziende del Belpaese non vogliono certo lasciarsi sfuggire. (Red)