Roma, 7 apr – “Abbiamo subìto, ma viviamo. Non abbiamo dimenticato, ma continuiamo a vivere. Abbiamo costruito la nostra nazione con le mani tagliate dai machete”. Con queste parole Yolande Mukagasana, scrittrice sopravvissuta al genocidio dei Tutsi in Rwanda, ha raccontato la sua esperienza tragica dell’estate del 1994. Lei, costretta a nascondersi sotto i cadaveri per non essere trovata dalle truppe genocidarie, continua con coraggio a riportare cosa accadde in Rwanda in quei centro giorni. Anche oggi, in occasione del ventennale del genocidio, nel corso delle celebrazioni all’interno del palazzo del Campidoglio, è tornata a parlare per ricordare i soprusi vissuti dai tutsi, alla presenza del presidente dell’associazione Bene Rwanda, Françoise Kankindi, e del vicepresidente della commissione cultura del Comune di Roma Gianluca Peciola.