– Firenze, 6 lug – La sperimentazione comincerà già il prossimo anno scolastico, coinvolgerà le scuole di ogni ordine e grado e si impernierà su un’idea ben più ambiziosa di quella originaria: non più solo un’ora di legalità, ma un vero e proprio “modulo didattico di educazione alla legalità”. E’ quanto consentirà di avviare l’intesa che oggi, a Palazzo Bastogi, hanno firmato la Regione Toscana e l’Ufficio scolastico regionale per la Toscana. “Un risultato che rappresenta uno straordinario salto di qualità nell’impegno che stiamo assicurando sul terreno della promozione e della diffusione della cultura della legalità – spiega il vicepresidente della Regione Toscana – ma anche un risultato che è stato possibile raggiungere grazie alle esperienze maturate in questi anni, per esempio con il lavoro di tanti giovani toscani sui terreni confiscati alla criminalità organizzata nel nostro Mezzogiorno. Avevamo lanciato questa idea alla prima Festa della Legalità, lo scorso dicembre. Ora dimostriamo di aver mantenuto quell’impegno, addirittura ampliandola rispetto alla proposta dell’ora di legalità da cui eravamo partiti. Fin dal prossimo anno scolastico possiamo partire con un’esperienza pilota che sono sicuro potrà essere presa a riferimento a livello nazionale”. La sperimentazione non avverrà in un numero ristretto e prefissato di istituti scolastici, ma potrà coinvolgere tutte le scuole di ogni ordine e grado “in relazione alla sensibilità e all’interesse fino a oggi dimostrato nell’ambito dell’educazione alla legalità”. Un interesse sicuramente diffuso, visto che solo nel 2006, con i circa 117 mila euro che la Regione ha messo a disposizione in finanziamenti per progetti su questo terreno, le scuole coinvolte in Toscana sono state circa 40. E questo bando è attivo dal 1995.(SEGUE)