– Roma, 6 lug – “Né io, né tantomeno il governo da me presieduto, né direttamente né indirettamente ha mai dato indicazioni a chicchessia di operare schedature, monitoraggi, controlli o quant’altro nei confronti dei soggetti indicati nella documentazione sequestrata al dottor Pompa. Il Sismi e il generale Pollari, a cui non posso che rinnovare la totale e incondizionata stima e fiducia, hanno sempre agito con assoluta correttezza e lealtà nel rispetto della legge e dei principi costituzionali”. Lo ha affermato Silvio Berlusconi in una nota riferita ai dossier illegali riconducibili al Sismi. Berlusconi difende gli uomini dei servizi segreti: “Hanno saputo fronteggiare momenti di grandissima crisi interna ed esterna venutasi a creare dopo l’11 settembre e con il loro lavoro e la loro abnegazione hanno consentito che in Italia non accadessero quelle atrocità che hanno purtroppo colpito molti altri Paesi amici”. “Tutto ciò – prosegue il leader delle Cdl – non può e non deve essere dimenticato anche per il rispetto di coloro che sono morti in nome dell’Italia e della sicurezza di tutti noi. Fermo restando che nessuno deve essere oggetto di attività di controllo immotivato e che qualsiasi intromissione nella privacy e nella libera esplicazione delle proprie lecite attività è un grave vulnus per la vita democratica, si deve osservare che, da quanto è dato comprendere dalle notizie giornalistiche apparse in questi ultimi giorni, il materiale sequestrato si sostanzierebbe in ricerche effettuate su internet e sui vari giornali, con conseguente commento del ricercatore”. (SEGUE)