– Milano, 8 lug – Stazione Centrale di Milano sempre più insicura a causa soprattutto dell’imperversare di baby gang di rom rumeni dai 10 ai 15 anni. La denuncia viene dai City Angels secondo i quali “presenti in piazza Duca d’Aosta (soprattutto nella parte di fronte all’Hotel Michelangelo, proprio di fronte alla base operativa dei City Angels) da un anno e mezzo circa, all’inizio erano tre-quattro e si limitavano a qualche sporadico borseggio. Ora sono una quindicina e sono diventati più violenti. Non solo borseggi, ma anche qualche scippo e aggressione e molte minacce a chi osa redarguirli. E alcuni di loro sono armati di coltellini. Derubano passanti e turisti in continuazione: in una giornata senza la presenza né delle forze dell’ordine, né dei City Angels, in cui quindi agiscono indisturbati, possono arrivare fino a 400 ‘colpi’ al giorno. Ieri un gruppo di loro hanno preso a sassate i carabinieri”. “La colpa non è delle forze dell’ordine che fanno tutto ciò che possono, bensì della legge – dice Mario Furlan, fondatore dei City Angels, nati e presenti in Stazione Centrale dal 1994 -. Anche ieri i ragazzini fermati sono stati riportati dai loro genitori e parenti nei campi nomadi: proprio da coloro che li sfruttano e li costringono a rubare. E’ una presa in giro”. Furlan annuncia che con i legali dell’associazione sta preparando una proposta di legge bipartisan per proteggere i ragazzini e punire i loro sfruttatori. Andrà sotto il nome “Bambini protetti, città sicura”. “L’impunità di cui godono i baby-borseggiatori, e peggio ancora i loro mandanti, ha fatto sì che il fenomeno, una volta limitato a piazza Duca d’Aosta, si stia estendendo” denuncia Furlan. Gli Angels hanno infatti individuato ragazzini rom intenti a borseggiare in altre zone di Milano, soprattutto in alcuni parchi.