– Roma, 8 lug – “Finanziare le tratte in perdita tassando quelle più ricche” e tariffe differenziate per turisti e residenti. Sono le proposte che, in una intervista al Corriere della Sera, lancia il presidente delle Ferrovie dello Stato, Innocenzo Cipoletta, mentre il Senato sta esaminando la liberalizzazione ferroviaria e il ministero dei Trasporti si prepara a dare il via libera ai primi privati nella gara sull’Alta Velocità. L’ex direttore generale di Confindustria chiede che lo Stato si pronunci sulla consistenza del servizio universale in vista dell’entrata in funzione dell’ Alta Velocità, “per decidere dove e come investire. Altrimenti nel 2010 non saremo pronti”. Nota quindi che oggi la società fa “servizio universale e di mercato senza che lo Stato abbia identificato l’uno e l’altro. Così finanziamo le tratte meno redditizie, che vanno garantite comunque, con quelle più remunerative, usando in più i contributi statali”. “Le regole vanno fatte bene per non penalizzare nessuno – aggiunge Cipoletta -. Ad esempio, da noi un macchinista fa lavoro pesante e ha diritto al prepensionamento. Se poi pero’ ce lo ritroviamo assunto dai privati a lavorare più delle 36 ore che faceva da noi, non va bene. Le regole siano valide per tutti”. Nota quindi che per partecipare a una gara in cui sono in palio le tratte in perdita “basta che lo Stato offra un contributo a chi le esercitera’”, “lo Stato, o le Regioni, potrebbero imporre un prelievo a chi ha vinto la gara sulle tratte più ricche”. In merito alla campagna avviata contro chi viaggia senza biglietto nota che “se non incassiamo le tariffe, che già sono molto basse, come miglioriamo il servizio?” e annuncia che “stiamo studiando un modo di differenziarle facendo pagare meno ai residenti e di più ai turisti”. (SEGUE)