– Lisbona, 8 lug – Onore alla capitale italiana. Il Colosseo ce l’ha fatta, dalla scorsa notte è una delle sette meraviglie del mondo. Insieme al monumento simbolo di Roma, anche le Rovine maya di Chichen Itzá in Messico, quelle inca di Machu Picchu, il Taj Mahal in India, la Grande muraglia cinese, il Cristo Redentore di Rio de Janeiro in Brasile, Petra in Giordania. Una proclamazione, quella di ieri sera, avvenuta davanti a 40.000 persone che si sono ritrovate nello Stadio da Luz di Lisbona, in Portogallo, per assistere a uno degli eventi mediatici senza precedenti. Presenti sul palco volti noti dello spettacolo come Jennifer Lopez, Alessandro Safina, José Carreras, Dulce Pontes. Non a caso è stata scelta la data della manifestazione. Sette – sette – zero sette, un numero che si ripete ben tre volte, con riferimento a quante sono state e sono tuttora le bellezze del pianeta. Le meravigliose sette sono state scelte tra i ventuno finalisti che nell’arco del 2006 erano stati indicati da un gruppo di esperti guidato dall’ex-direttore generale dell’Unesco, lo spagnolo Federico Mayor. In gara erano anche l’Acropoli di Atene, l’Alhambra di Granada in Spagna, i templi di Angkor Wat in Cambogia, le statue dell’isola di Pasqua, la Torre Eiffel di Parigi, Santa Sofia a Istanbul, il tempio di Kiyomizu, a Kyoto, il Cremlino di Mosca, il castello di Neuschwanstein in Baviera e le piramidi di Giza che sono state premiate fuori concorso come “meraviglie d’onore”. E ancora la Statua della libertà di New York, il monumento preistorico di Stonehenge, l’Opera di Sydney in Australia, e il complesso urbano di Timbuktu, nel Mali. (SEGUE)