• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio Il Punto

L’ITALIA E’ A PEZZI
E L’EURO NON C’ENTRA

it@withub.it by it@withub.it
29 Aprile 2014
in Archivio Il Punto, Il punto HP
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

Secondo il professor Luigi Zingales e il suo libro “Europa o no” (Rizzoli) la vera domanda non è perché un paese così malmesso come l’Italia sia entrato nell’euro, ma perché le altre nazioni l’abbiano fatto entrare. Il professore ipotizza che i francesi ci volessero per indebolire l’egemonia tedesca e che i tedeschi, alle prese con il deficit da riunificazione, non fossero nelle condizioni migliori per occuparsi del deficit italiano.
Fatto sta che l’ingresso nell’euro, se da una parte ci ha sottratto l’arma delle svalutazioni competitive dall’altra ha arrecato concreti vantaggi come il dimezzamento degli interessi pagati sul debito, risparmio che è stato poi assai male utilizzato.
Dopo aver elencato i pro e i contro della moneta unica, e averne smitizzato le origini, Zingales giunge a due conclusioni.
La prima è che i costi di un’uscita dall’euro oggi sarebbero superiori ai benefici.
La seconda, più importante, è che la crisi strutturale in cui l’Italia si trova non è colpa dell’euro e dunque non può essere risolta abbandonandolo. Il vero problema – sostiene Zingales – è che da vent’anni la produttività nel nostro paese non cresce.
Una causa di questo ritardo, secondo l’economista italiano che insegna a Chicago, è la lentezza delle imprese italiane nello sfruttare la rivoluzione informatica. E ciò forse perché l’ informatica – che rende tutto trasparente e tracciabile – non si sposa con l’economia sommersa, che invece vive di informalità e opacità.
Un’altra causa del ritardo italiano è la struttura proprietaria delle banche, che non guardano solo ai profitti ma tengono conto anche del benessere dei propri soci e clienti. Questo le induce a finanziare le imprese esistenti ma non quelle che nascono.
Slealtà fiscale, scarsa innovazione e credito deviato sono malattie mortali per un’economia che voglia crescere, e non si capisce cosa c’entri l’euro.

(29 apr)

Related Posts

  • L’Italia del futuro
    in mostra
    in Ungheria

    (21 nov) L’Italia delle scienze, della tecnologia e dell’innovazione. E’ questa l’Italia che guarda al…

  • L’ITALIA INVECCHIA
    15 MILA CENTENARI

    (3 ott) I dati censuari dicono inequivocabilmente che il numero degli anziani cresce: tra il…

  • ROMANIA, E’ L’ITALIA IL SECONDO PARTNER COMMERCIALE

    Bucarest - Nei primi 8 mesi del 2011 l'interscambio commerciale tra l'Italia e la Romania…

Previous Post

CLASSICAL MUSIC IN BUDAPEST – “CONTEMPORANEA” IS HERE

Next Post

PIU’ DISUGUALI
DOPO LA CRISI

Next Post

UNA SPEDIZIONE UMANITARIA IN PERU’

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.