– Londra, 8 lug – A testimoniare la complessità del match, anche per uno come Federer che sull’erba passeggia contro l’80% dei tennisti presenti nel circuito Atp, c’è il tuffo di esultanza al quale il talento elvetico si è lasciato andare dopo aver trasformato il match point. Roba che non rientra nel suo stile posato, ma che dà la dimensione di quanto lo svizzero soffra quando dall’altra parte della rete c’è il talento di Manacor. Con la vittoria di questo pomeriggio, Federer ha inflitto a Nadal il quinto ko, di fronte agli otto che invece ha dovuto subire. Numeri che parlano chiaro e che racconta di una rivalità tra le più belle e interessanti di sempre, tra due giocatori completamente diversi ma ugualmente dotati di un talento troppo al di sopra della media dei “comuni mortali”. Fino a qualche tempo si diceva che Federer sarebbe rimasto a lungo il numero uno incontrastato del tennis mondiale. Federer sul lento è più forte di quanto sia Nadal sul veloce, si diceva. Ora che “Rafa” è giunto ancora in finale ed è arrivato a un set dalla clamorosa vittoria forse sarebbe bene rivedere quel pronostico. Federer permettendo, si intende.