– Londra, 8 lug – E anche Bjorn Borg è stato eguagliato. Roger Federer ha alzato al cielo per la quinta volta consecutiva la coppa di Wimbledon, scrivendo una volta di più il proprio nome nel libro dei record del tennis. Il primato in questione è quello riuscito in passato – nell’era Open – solo al tennista svedese tra il 1976 e il 1980. Come la tradizione britannica impone, comunque, onore anche agli sconfitti. Di fronte all’elvetico, c’era infatti l’uomo che con ogni probabilità ne raccoglierà l’eredità, forse anche in tempi brevi. Rafael Nadal, anche dopo i primi exploit della sua carriera, veniva additato come il classico terraiolo, destinato a far parlare poco di sé nel resto della stagione. Per lui invece parlano i risultati. In finale a Wimbledon lo scorso anno, in finale a Wimbledon anche quest’anno. E se l’anno scorso la finale era stata combattuta solo a tratti, quella di oggi resterà come una delle finali più belle degli ultimi anni. L’ha spuntata il numero uno del mondo, come da pronostico. Ma il pronostico, per essere rispettato, ha avuto bisogno di oltre 4 ore di gioco e di cinque set: 7-6 (9-7) 4-6 7-6 (7-3) 2-6 6-2 lo score finale. (SEGUE)