– L’Aquila, 8 lug – La “Festa degli abruzzesi nel mondo” di Penne, in provincia di Pescara, primo dei tanti appuntamenti che il Cram (Consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo? ha deciso di organizzare quest’estate in più comuni dell’Abruzzo, è stata dedicata a due esempi di emigrazione: quella, fortunata, dell’onorevole Antonio Razzi, che da operaio emigrato da Giuliano Teatino nella Svizzera tedesca a 17 anni, per lavorare in una fabbrica tessile, è diventato parlamentare della Repubblica italiana, e quella, sfortunata, di Sergio Giuseppetti, figlio di Giovanni (pennese emigrato in Argentina, dove è scomparso) ucciso nel 1982, a 20 anni, come soldato di leva nella Marina argentina, nel corso della guerra di occupazione delle isole Malvinas (o Flakland) contese alla Gran Bretagna dall’ex regime militare che ha insanguinato il Paese sudamericano fino al 1983. Molta commozione sul palco e tra il pubblico, al momento della consegna della targa commemorativa per i 25 anni dalla scomparsa di Sergio al cugino Nicola Giuseppetti, in rappresentanza della madre Ernestina, rimasta in Argentina. “Tutte le guerre sono assurde – ha detto il sindaco Donato Di Marcoberardino – ma quella per le Malvinas/Falkland lo è stata ancora di più. I tanti giovani che sono morti dalle due parti non c’entravano niente ma il povero Sergio, italiano, ancora meno”, caduto, peraltro, a soli tre giorni dalla fine delle ostilità. (SEGUE)