Ogni famiglia italiana in un anno spende mediamente 515 euro in alimenti che poi non consumerà, sprecando circa il 10% della spesa mensile. Si tratta di oltre 4mila tonnellate di cibo acquistate dai consumatori e buttate in discarica ogni giorno, pari a 6 milioni in un anno. Lo comunica la Cia-Confederazione italiana agricoltori, che annuncia la propria collaborazione nella manifestazione “SpreKo”, promossa da Cittadinanzattiva, che avrà luogo fino al 4 maggio a Spoleto. L’iniziativa vedrà, tra l’altro, la partecipazione del presidente nazionale della Cia, Dino Scanavino oggi in apertura e del direttore nazionale Rossana Zambelli e del responsabile dei rapporti territoriali Alberto Giombetti, nei convegni che si articoleranno durante le tre giornate. Più in dettaglio – spiega la Cia – ogni anno finisce nella spazzatura il 19% del pane, il 4% della pasta, il 39% dei prodotti freschi (latticini, uova, carne e preparati) e il 17% di frutta e verdura. Ma in questo impegno “dissipatorio” l’Italia è in buona compagnia – continua la Cia -. In Gran Bretagna ogni anno vanno persi 6,7 milioni di tonnellate di alimenti ancora perfettamente utilizzabili per un valore di 10 miliardi di sterline. (red – 2 mag)