Per lei il pianoforte è “un’orchestra di suoni di angeli”. I “tasti bianchi e i tasti neri” sono la sua passione. Nei suoi concerti prova a “far innamorare il pubblico con pezzi di storia della musica” e oggi può dirsi soddisfatta del “posto” che è riuscita a conquistarsi nel panorama musicale italiano. Lei è Roberta Di Mario: cantautrice e pianista parmense che ha di recente musicato la mostra internazionale di Botero (in esposizione oggi a Tokio) e che si prepara ora, ad aprire le prossime date del tour di Roby Facchinetti e Sagi Rei. A Roma farà tappa il prossimo 13 maggio all’Auditorium Conciliazione dove darà il benvenuto ai fan della voce storica dei Pooh: “Mi avvicino a questi appuntamenti con concentrazione, impegno, umiltà e tanta voglia di fare musica – spiega Roberta Di Mario – è per me un privilegio poter ‘tentare’ di far innamorare il pubblico con dei pezzi di storia della musica. ‘Lasciar fluire con verità’ è il mio unico slogan per questi opening act. E’ meraviglioso poi, potersi esibire con la musica che tu hai scritto: eccitazione e orgoglio allo stato puro”. Classe 72, diplomata in pianoforte al conservatorio di Parma con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore, Roberta Di Mario ha iniziato giovanissima l’attività concertistica. Lo scorso 28 marzo, invece, è uscito il nuovo album “Lo stato delle cose”: “E’ nato dal desiderio di voler far volare la musica e le parole che avevo nel cuore, un po’ costrette e soffocate. Quando mi sono lasciata andare sono nate bellissime melodie. Così, insieme al mio produttore Pietro Cantarelli (produttore di Ivano Fossati) è iniziata una nuova avventura”. “Lo stato delle cose” è un doppio album che porta in vita due progetti artistici distinti eppure allo stesso tempo così uniti: “Songs” e “Walk on the Piano Side”, il primo con tracce cantate, il secondo solo con brani strumentali. “Il cd dal titolo ‘Songs’ è pregno di canzoni – racconta la musicista – quello dal titolo ‘Walk on the Piano Side’ è di pura musica strumentale, pianistica. Questo album per me è sinonimo di rinascita e rappresenta, finalmente, Roberta Di Mario: in tutta la sua maturità e consapevolezza”. Musicista raffinata, compositrice, autrice, pianista, cantautrice, producer. Roberta Di Mario è uno spirito libero alla perenne ricerca di un’espressione musicale poliedrica e senza confini. Ama ricordare che da sempre “vive nella e per la musica”. Il suo fedele e inseparabile compagno di viaggi è il pianoforte. Elemento portante e predominante di ogni creazione artistica, interprete della sua sensibilità, del suo pensiero e del suo tempo: “Ho iniziato giovanissima, non andavo ancora a scuola. Penso che quella per il pianoforte è una passione con cui sono nata – racconta la musicista – ho mostrato interesse per la musica e per i tasti in bianco e nero nei primi anni di vita e l’attenzione dei miei genitori per questa mia predisposizione ha permesso che io iniziassi presto lo studio dello strumento. Ho iniziato così un’avventura che per fortuna, ancora oggi, è ricca di stimoli e forti emozioni”. E soprattutto di riconoscimenti visto che a Roberta Di Mario è andato il premio “Sisme” migliore interpretazione al Festival di Musica popolare e Canzone d’Autore – Musicultura 2012, visto che è stata finalista del Premio Bindi sempre nel 2012 e che sempre due anni fa si è aggiudicata il Premio Varigotti Festival: “Sono affezionata a tutti questi riconoscimenti. Ogni premio ha un suo valore. Oggi sono quella che sono anche grazie a tutte queste riconoscenze, che servono sempre come conferma: per proseguire con determinazione e convinzione in questo mondo tanto affascinante quanto complicato che è la musica”. “Il consiglio che do a chi si avvicina al mondo della musica e al pianoforte – continua la pianista – è quello di fare come per qualsiasi altra passione: viverla con grande curiosità ed impegno. Non c’è talento che valga lo studio – aggiunge l’artista – gli obbiettivi si raggiungono davvero impegnandosi tanto ed il pianoforte è tra gli strumenti più complessi: dieci dita che si muovono sulla tastiera, due chiavi da seguire, milioni di note. Ma quando sei in cima a quella musica, raggiungi il paradiso”. Infine uno sguardo al futuro: tra ambizioni, sogni e potenziali collaborazioni. “A livello pianistico mi piacerebbe realizzare un bel featuring a due pianoforti con Stefano Bollani. Così come mi piacerebbe fare un duetto vocale o semplicemente scrivere per nomi come Mina o Gino Paoli. Non mi tirerei indietro neppure davanti a Jovanotti: la sua dolcissima carica di energia e comunicazione conquistano. Sono tanti e belli i progetti in cantiere – assicura, infine, Roberta – a cominciare dai tanti live che mi aspettano. Spero poi, di dedicarmi alla scrittura di colonne sonore per film. Una strada che mi piacerebbe intraprendere il prima possibile”. (7 mag – PO / Gil)
