– Roma, 9 lug – “Dal processo di Genova sta emergendo nelle ultime settimane un impressionante serie di riscontri sulle gravissime illegalità commesse nell’ambito della gestione dell’ordine pubblico durante il vertice del G8 del luglio 2001. Non ci si può limitare a registrare che esse costituiscono una triste conferma di quanto da anni denunciamo ma occorre ricostruire le responsabilità politiche di quanto accaduto e l’unico modo è una commissione d’inchiesta su quanto avvenne alla scuola Diaz e alla caserma di Bolzaneto”. Ne è convinto il senatore di “Insieme con l’Unione” Mauro Bulgarelli, secondo il quale: “Ci troviamo di fronte a un quadro sempre più inquietante, che va al di là delle pur gravissime responsabilità dei singoli: prima la testimonianza di Fournier, dalla quale emerge che la condotta criminale di molti degli agenti che presero parte al massacro della Diaz per puro caso non causò dei morti tra i giovani; poi -continua Bulgarelli- le trascrizioni delle telefonate intercorse tra agenti e funzionari di polizia depositate dagli avvocati di parte civile, che non costituiscono semplicemente un quadro desolante del degrado culturale di alcuni appartenenti alle forze dell’ordine ma pongono ulteriori interrogativi sulle complicità della catena di comando. Infine le perizie che provano che i verbali fatti compilare ai manifestanti stranieri fermati dopo l’irruzione alla Diaz e condotti alla caserma di Bolzaneto erano stati falsificati al fine di impedire ai giovani di prendere contatto con le rispettive ambasciate e di nascondere le violenze loro inferte. Molto altro deve ancora venire a galla -conclude il senatore dei Verdi- ma mi sembra che già quanto emerso imponga l’istituzione di una commissione di inchiesta che faccia luce, nello stesso interesse delle forze dell’ordine, su una delle pagine più nere per la democrazia del nostro paese”.