Roma, 20 mag – Le donne delle Acli si uniscono alla campagna del quotidiano Avvenire “Meriam deve vivere”, ai tanti appelli e mobilitazioni per dire basta a chi nega la libertà religiosa ed a chi fomenta l’odio su base religiosa o etnica. “E’ inconcepibile e va assolutamente condannata senza mezzi termini questa atrocità – afferma Agnese Ranghelli, responsabile del Coordinamento Donne Acli – Ogni anno vengono uccisi tanti cristiani solo perché cristiani. Per questo ci si aspetta dalla Comunità Internazionale una riflessione politica ad ampio coinvolgimento istituzionale in cui si ribadisca il rispetto dell’inalienabile diritto alla libertà religiosa”.