– Roma, 9 lug – Non è mancato chi, come Franco Lago, vicepresidente di Fondartigianato, ha sottolineato anche le problematiche legate al settore: “All’estero, in Francia ad esempio, le piccole imprese hanno strutture formative adeguate alla formazione dei loro dipendenti. Dell’Italia, purtroppo, non si può dire lo stesso. E’ vero che l’attività dei fondi ha decuplicato i numeri che un tempo otteneva il fondo sociale europeo, ma siamo tuttora al ventiquattresimo posto tra i paesi con una formazione professionale adeguata – subito dopo la Lituania”. La “provocazione” di Lago ha acceso il dibattito sull’attuale attività di Fondartigianato: è intervenuto Marco Valdi,dell’articolazione territoriale Liguria della Cisl: “condivido il quadro positivo dell’attività di Fondartigianato, ma dobbiamo affrontare ancora molte difficoltà, legate in particolare allo stato negativo della dimensione della contrattazione nel settore artigiano”, e Giuliano Bettocchi, del gruppo tecnico GTU- articolazione regionale Emilia Romagna: “l’impresa è un corpo sociale, e il lavoro un diritto fondamentale: non dobbiamo sviluppare soltanto dei corsi formativi, ma promuovere una cultura della formazione che ne stia a monte ”. E’intervenuto anche Marco Bilei, di Fondartigianato Marche: “il nostro fondo ha dato una grande spinta all’innovazione, e dobbiamo dare a più imprese possibile il diritto di realizzare progetti formativi con il nostro aiuto”. Proposte concrete, discussioni su temi di forte interesse pratico, per riuscire a garantire alle piccole e medie imprese dei lavoratori competenti e qualificati, e un livello produttivo competitivo a fronte delle sfide economiche globali.