– Roma, 9 lug – Una riunione di imprenditori dell’artigianato, sindacalisti, agenti di formazione professionale, esperti provenienti da tutte le regioni d’Italia. Questa, all’Atahotel Villa Pamphili di Roma, la prima giornata del convegno nazionale di Fondartigianato, fondo partecipato da imprese e sindacati per la formazione professionale nelle piccole e medie imprese, che conta l’adesione di 188.894 imprese e del 47,6 per cento dei lavoratori nel campo dell’artigianato. Un occasione di dialogo tra imprese, sindacati e istituzioni, per fare il punto sui primi tre anni di attività di Fondartigianato e discutere problematiche e prospettive, legate non solo all’ambito territoriale della regione, ma ad un disegno su scala nazionale. Il tutto, nel corso di un evento di due giorni che si concluderà domani nel tardo pomeriggio. Numerosi gli interventi del pomeriggio: Marino Bergamaschi, componente della Segreteria Generale di Confartigianato, ha aperto i lavori rimarcando l’importanza del ruolo delle regioni nella messa a punto di strategie di coordinazione collettiva per la formazione professionale. A seguire, Paolo Carraro, Responsabile nazionale Cisl per la formazione continua e la bilateralità, che ha proposto di “promuovere l’informazione e migliorare il servizio di consulenza nelle articolazioni territoriali: in alcune zone nessuno conosce l’attività di Fondartigianato, con la conseguenza che a molte imprese è negato l’accesso a risorse che potrebbero essere fondamentali per il miglioramento della competitività e della qualità produttiva. Nutro la speranza che il diritto alla formazione professionale venga considerato un giorno universale”. (SEGUE)