In Francia trionfa il Front National, mentre il partito socialista si ferma sotto il 15%, il peggior risultato di sempre, e il presidente François Hollande convoca una riunione di crisi del partito. In Germania si conferma il partito della cancelliera Angela Merkel, ma cresce l’Spd e in Grecia Tsipras è il primo partito. Nel Regno Unito stravincono gli anti-Ue di Nigel Farange. Un’Europa dai mille volti quella che emerge dai primi risultati di queste elezioni europee mentre si delineano le possibili alleanze nel nuovo assetto del Parlamento europeo che sembra andare nella direzione della grande coalizione tra il Partito popolare – che perderebbero diversi deputati – e quello socialista mentre crescono i partiti euroscettici e nazionalisti come lo Ukip, mentre resta l’incognita del Movimento 5 stelle che non ha ancora annunciato con chi intende allearsi anche se, assicurano dal movimento, non ci saranno coalizioni con Le Pen. Salgono anche la sinistra e i Verdi mentre scendono i conservatori.
IN ITALIA – Nel Paese l’affluenza ha superato il 50% e gli exit poll confermerebbero il Pd primo partito con una percentuale intorno al 40% dei voti, seguito da Grillo con un 22%, mentre Forza Italia non supererebbe il 17%, la Lega al 5%. In bilico Tsipras e Ncd intorno al 4,1% e gli altri partiti non superano la soglia del 4%. “Aspettiamo con grande serenità i risultati finali. Se le proiezioni dovessero essere confermate si tratterebbe di un risultato storico per il Partito democratico. Le proiezioni sembrano dare un segnale chiaro: c’è fiducia nel paese nei confronti di questo governo, nell’azione di riforma e di cambiamento che è stato in grado di incarnare, fiducia nel Pd. Ravvisiamo la responsabilità di questa fiducia e continueremo a lavorare con umiltà e serietà come abbiamo fatto fino ad oggi” ha detto il ministro Maria Elena Boschi.
Parla di “risultato straordinario” anche Debora Serracchiani, un “risultato che premia il programma rispetto all’Europa che il Pd ha costruito e saputo spiegare agli italiani”. “Siamo consapevoli – aggiunge il vicesegretario del Pd – della grande responsabilità e siamo determinati a completare le iniziative di riforma e di tutta l’attività impostata dal governo in questi mesi e che ovviamente può contare adesso su una legittimazione straordinaria in capo al Partito democratico”. Matteo Renzi al momento non parla, ma, come annunciato da Guerini, terrà in mattinata una conferenza stampa a Palazzo Chigi per commentare il risultato elettorale, mentre giovedì ci sarà la direzione del partito sull’analisi del voto. Delusione per il M5s che si aspettava risultati molto più alti in Europa, ma che al momento preferiscono non commentare le proiezioni. Nel frattempo però su Twitter l’hashtag #vinciamopoi entra tra i trending topic. (Cle – 26 mag)