– Roma, 9 lug – Le dichiarazioni di Nicolò Pollari sono “una brutta cosa. “Purtroppo ogni volta che vengono fuori i dossier vengono fuori i veleni. Vattelappesca cosa c’è di vero e cosa c’è di non vero. Preferirei un paese senza veleni e senza dossier. Questo è l’unico commento di cittadino un po’ irritato da queste cose”. Il ministro dell’Interno Giuliano Amato preferisce non entrare nel dettaglio della vicenda riguardante i dossier del Sisimi. Intervistato da Riccardo Iacona a Napoli, per la trasmissione “W l’Italia diretta – per la legalità”, in onda domani sera su Rai tre, il titolare del Viminale ha affermato che “per parlare di cose così delicate bisogna avere un livello di informazione che forse mi manca. Non ho capito bene – ha detto – la solidarietà espressa dal Csm in relazione ad una vicenda giudiziariamente in corso, se e in qual modo potesse esprimere una valutazione, anche di quella vicenda, la questione è questa”. “La questione, da quello che ho letto, è questa – ha detto il ministro – il Csm, esprimendo solidarietà nei confronti dei magistrati che sono risultati ‘attenzionati’, in qualche modo ha dato o no per acquisita la indole illecita di quelle attenzioni?” “Sapere che c’è nel Sismi che ha competenze sugli affari internazionali e sulla sicurezza esterna della Repubblica, sapere che c’è un tal Pompa, o chi per lui, che magari, raccogliendo fotocopie, raccoglie roba sui giudici italiani – ha aggiunto Amato – beh trovo che sulla pertinenza di quello stipendio pagato a lui si possano avere molti dubbi”.